Il Codacons chiede scanner termici per identificare i passeggeri contagiati
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fonte:
- Italia Sera
‘Dotare entro 48 ore i principali aeroporti italiani di scanner termici per il controllo della temperatura corporea, così come hanno fatto Cina e Thailandia, al fine di identificare i passeggeri in arrivo contagiati dall’influenza A’. Lo chiede in un comunicato il Codacons, dopo che alcuni paesi stranieri hanno adottato misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza. ‘In questo momento di grande incertezza è opportuno adottare misure efficaci a partire dagli scali aeroportuali, e invitare i cittadini a rimandare se non indispensabili i viaggi all’ estero nelle zone più a rischio, in attesa che la situazione si normalizzi e che le istituzioni forniscano dati certi – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – A tal proposito il Ministero della salute deve informare correttamente circa la presenza di farmaci antivirali nel nostro paese, chiarendo se vi siano o meno problemi con le scorte’. ‘ Proprio in merito alle tante notizie sulla nuova influenza che circolano in queste ore, spesso contraddittorie e imprecise – conclude la nota – il Codacons ha messo il blog www.carlorienzi.it a disposizione dei cittadini allarmati, invitando gli utenti ad esprimere sul web la propria opinione circa l’operato delle autorità sanitarie italiane, e ad esporre dubbi e perplessità sulle informazioni finora fornite dalle istituzioni’. Intanto le istituzioni invitano alla calma. Dopo il rischio riapertura delle scuole e l’annuncio che entro marzo si potrebbero ammalare in Italia circa 4 milioni di persone, il ministro Fazio frena: ‘Sarebbe sbagliato dire che non verrà la nuova influenza, ma si deve sottolineare che, per come si sta evolvendo, non c’è nessun rischio particolare. Mio figlio – ha aggiunto – è partito stamane per il Sudamerica: se fossi realmente preoccupato, non l’avrei mandato’. Convinto che ogni allarmismo sia ingiustificato anche il ministro del Welfare Maurizio Sacconi: ‘Si deve mantenere alta la guardia, ma contemporaneamente mantenere una corretta lettura di ciò che sta accadendo. E’ un’influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità. Vale la regola: né sopravvalutare, né sottovalutare’.
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