Il Codacons chiede le targhe alterne
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fonte:
- Corriere di Como
«L’aria peggiora e Como non fa nulla. Servono le targhe alterne: al quinto giorno di “aria cattiva” il provvedimento deve entrare in vigore».
A Milano il Codacons ha proposto la chiusura delle scuole. La stessa associazione a tutela dei consumatori, a Como, spiega che una simile soluzione servirebbe solo in caso d’emergenza, come quello che sta vivendo Milano (polveri tre volte sopra il livello di guardia). Secondo il responsabile lariano del Codacons a Como servirebbero almeno le targhe alterne, per avviare una politica antismog «tutt’ora inesistente».
L’assessore all’ambiente, Diego Peverelli, risponde picche. Non farà nulla, «se la Regione non lo imporrà», dice.
SCUOLE CHIUSE E TARGHE ALTERNE
L’affondo del Codacons parte dalla difficile situazione di Milano.
«Nelle politiche antismog serve gradualità – spiega Antonelli – serve provare soluzioni, passo per passo, fino a che non si riescono ad abbassare le polveri. Milano ha già provato a bloccare il traffico e l’inquinamento è rimasto alto: perciò, la proposta del nostro presidente ha senso». Marco Donzelli, presidente del Codacons, ha proposto di «chiudere le scuole, almeno così non si intasa la città nelle ore di punta con le auto dei genitori che vanno a prendere i figli». «Ovviamente – precisa Mauro Antonelli, responsabile comasco – si tratterebbe di una misura estrema ed eccezionale. Milano adesso è una camera a gas. Potremmo pensare di proporlo anche a Como, se la situazione peggiorasse. Prima di arrivare a tanto, però, sarebbe bene che il Comune iniziasse a fare qualcosa contro le polveri».
Polveri che, mercoledì, in centro avevano superato gli 80 microgrammi al metro cubo, oltre trenta in più rispetto al valore limite (50 microgrammi). «Una soluzione immediata – dice Antonelli – sarebbe la reintroduzione delle targhe alterne», previste dal Codice della Strada dal 1992. Adottarle spetta ai singoli Comuni.
STRAGE SILENZIOSA
Antonelli giustifica la proposta citando statistiche agghiaccianti.
«Per ogni dieci microgrammi di polveri sottili in più, i decessi aumentano dello 0,51%. Sono dati dell’osservatorio epidemiologico dell’Istituto dei Tumori. Questo – spiega Antonelli – significa che le polveri fanno sempre male: non diventano nocive, improvvisamente, quando superano il valore limite di 50 microgrammi. Lo sono tutto l’anno, anche quando le centraline registrano 40 microgrammi. Perciò, la nostra proposta è semplice: targhe alterne».
Il responsabile lariano del Codacons cita un altro dato, sempre dalla stessa fonte. «A chi ci dice che esageriamo, rispondo col numero dei decessi per inquinamento atmosferico: a Milano ogni anno muoiono oltre 1.200 persone a causa dello smog. Voglio lanciare una provocazione: se a Milano scoppiasse una bomba o crollasse un edificio uccidendo 1.200 persone, si farebbe qualsiasi cosa pur di evitare un’altra disgrazia simile. Anche lo smog uccide, solo che lo fa più lentamente, in modo subdolo e silenzioso. Se iniziassimo a considerare questo punto di vista, magari le targhe alterne non ci sembrerebbero così assurde».
Antonelli ricorda poi come molti Comuni si siano mossi per combattere l’inquinamento, come «Varese o Saronno», mentre «Como deve ancora iniziare». Inutile, secondo il Codacons, il blocco regionale delle non catalizzate: «È dimostrato come le Euro 0 benzina emettano meno polveri sottili delle Euro 3 diesel. Le prime sono bloccate, le seconde invece possono circolare».
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