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13 Febbraio 2006

Il Codacons chiede la chiusura coattiva dei pollai privati

Un cigno portatore del virus trovato morto. Il Codacons chiede la chiusura coattiva dei pollai privati

Aviaria, aumenta l`allarme

Dopo il caso confermato in Slovenia crescono le misure di prevenzione

Il caso di influenza aviaria confermato ieri in Slovenia ha fatto innalzare il livello di allarme in Friuli Venezia Giulia. Le autorità di Lubiana hanno confermato che secondo le prime analisi il virus H5 ha provocato la morte di un cigno trovato nella zona di Koblerjev-Zalim, un villaggio al confine con l`Austria. Le autorità sanitarie hanno predisposto la creazione di una zona di protezione – con un raggio di tre chilometri – vicino all`area dove è stato trovato il volatile.Misure di emergenza saranno prese anche dalla task-force per le emergenze infettive che si è insediata il 17 gennaio scorso in regione. Dal gruppo di emergenza fanno parte componenti incaricati dalla Direzione regionale della Sanità e dell`Agenzia regionale della Sanità, i direttori sanitari dei principali poli ospedalieri (per Pordenone il “Santa Maria degli Angeli“ e il Cro di Aviano), infettivologi, rappresentanti dei dipartimenti di prevenzione e veterinari, questi ultimi per i casi in cui la patologia in questione sia a possibile trasmissione da animale a uomo. Sempre un mese fa, in occasione della creazione della task-force regionale, erano anche state predisposte diverse squadre di intervento, ciascuna con compiti e ruoli precisi. E sempre nella giornata di ieri quattro cigni sono stati catturati nella laguna di Caorleda pattuglie del Corpo forestale dello Stato nell`ambito dei controlli predisposti per prevenire il fenomeno dell“`influenza dei polli“. I campioni di escrementi interni prelevati ai volatili sono stati subito inviati all`Istituto zooprofilattico di Padova per le analisi. Intanto, il Codacons ha chiesto al ministero della Salute la chiusura dei pollai privati e ha sollecitato rassicurazioni in merito alla presenza di migliaia di uccelli – come storni, gabbiani e piccioni, nelle città.

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