9 Gennaio 2006

Il Codacons chiede il risarcimento ai cinque turisti italiani

GLI EX OSTAGGI IN YEMEN Il Codacons chiede il risarcimento ai cinque turisti italiani

Gli eroi per caso paghino il conto “Non ci interessano le polemiche, siamo felici di essere di nuovo a casa“


BASIGLIO (Milano) – Dopo il ritorno a casa di Enzo Bottillo e Patrizia Rossi, due dei cinque turisti italiani rapiti una settimana fa nello Yemen, ieri è stato il giorno della grande festa ma anche della polemica. Il clima sereno e gioioso, infatti, è stato scalfito dalle polemiche sui cosiddetti viaggi a rischio dato che il Codacons ha bollato gli ex ostaggi come “incoscienti, non eroi“ e ha affermato che chiederà, attraverso un esposto alla Corte dei conti, il risarcimento dei soldi spesi per liberare i turisti italiani: “Sono polemiche in cui non vogliamo entrare – hanno fatto sapere i due ex ostaggi -, siamo contenti di essere tornati a casa e per il momento ci basta questo“. Sia Patrizia che Enzo hanno comunque confessato agli amici di essere un po` delusi da come è stata trattata la loro vicenda. Non è infatti mancata qualche critica nei loro confronti: “Sono stati imprudenti – avevano detto Aldo e Alessandro Cattaneo, due turisti pavesi rientrati dallo Yemen qualche giorno fa -. La nostra ambasciata a Sanaa aveva fortemente sconsigliato la visita alla città sepolta di Marib ma loro sono andati ugualmente“. “Non ci consideriamo incoscienti – hanno continuato Enzo e Patrizia -. Prima di partire ci eravamo informati sulla situazione del paese che non è considerato un luogo a rischio. Non siamo andati in Afghanistan sotto un bombardamento, è un incidente che poteva capitare a chiunque. Qualche anno fa anche in Sardegna c`era il problema dei sequestri ma non per questo la regione o l`Italia intera potevano essere considerati paesi a rischio“. Di opinione sicuramente contraria il Codacons che proprio ieri mattina ha chiesto ben 600 mila euro di risarcimento ai 5 turisti italiani: “lo Yemen è una delle località sconsigliate dalla Farnesina ed è ad alto rischio rapimenti – ha affermato l`associazione -. Il sequestro ha avuto un costo elevato per la collettività e deve essere risarcito dai 5 italiani ostaggi in Yemen, attraverso i propri beni personali“. Sulla stessa lunghezza d`onda il senatore della Lega Celestino Pedrazzini: “I nostri rappresentanti hanno fatto più volte appello al buon senso di chi si sta mettendo in viaggio verso i paesi cosiddetti a rischio – ha affermato il senatore del Carroccio -. Facciamo come il Giappone che agli incoscienti ha mandato il conto. E questo vale anche per chi ora sta sponsorizzando in tv questi nostri “cinque eroi“. A quando la responsabilizzazione dei nostri turisti per caso – si interroga l`esponente del Carroccio – che tornano con le risorse della collettività- Il rilascio è avvenuto dopo pressioni diplomatiche dei nostri rappresentanti che più volte hanno fatto appello al buon senso di chi si sta mettendo in viaggio verso i Paesi cosiddetti a rischio“.

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