9 Ottobre 2014

Il Codacons chiede il risarcimento «Adesso fuori i nomi di chi deve pagare»

Il Codacons chiede il risarcimento «Adesso fuori i nomi di chi deve pagare»

Il Codacons chiede formalmente al sindaco Ignazio Marino di rendere pubblici nomi e cognomi dei soggetti responsabili del nuovo stop alla metro C, quella che dovrebbe essere la terza linea della Capitale. «Il sindaco ha affermato di avere in mano il verbale che attesta gravi responsabilità di precise persone le quali, attraverso la propria condotta, avrebbero determinato il rinvio dell’ apertura della metro C, prevista per sabato», afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi. «Vogliamo sapere chi sono questi soggetti e il loro ruolo nello stop alla nuova linea metropolitana, allo scopo di avviare nei loro confronti le dovute azioni risarcitorie per i danni prodotti alla collettività». Per Rienzi «è indubbio infatti che l’ ennesimo rinvio dell’ apertura della metro C determina un danno sia all’ immagine della città sia agli utenti, privati ingiustamente di un servizio atteso da anni. Nei loro confronti il Codacons avvierà un’ azione risarcitoria dinanzi alla Corte dei conti per i danni erariali prodotti e per gli immensi danni causati all’ utenza». Non bisogna dimenticare che, in Campidoglio, erano comunque a conoscenza di una lunga serie di problemi. Un dossier «interno», infatti, era stato inoltrato ai sindacati un paio di settimane fa con cui si metteva in guardia di una serie di criticità non risolte durante la fase di collaudo. Il ricorso del Codacons, quindi, mira a comprendere per quale motivo il Campidoglio ha continuato a credere fino ad oggi che sarebbe stato possibile rispettare la data dell’ 11 ottobre nonostante ci fossero tutte le avvisaglie che i tempi erano stretti. Qualcuno ha imbrogliato la giunta Marino?
 

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