3 Gennaio 2006

Il Codacons chiede il rimborso di parte del costo del biglietto


Venezia Il sovrintendente del Teatro La Fenice plaude al successo di pubblico del Concerto di Natale, trasmesso in diretta da Raiuno, il Codacons chiede il rimborso di parte del costo del biglietto per l`improvviso cambio di programma.In prima fila al concerto di Capodanno c`era Carlo Rienzi, presidente nazionale del Coordinamento di associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori. “Bisogna rilanciare la cultura in Italia – aveva dichiarato ufficialmente Rienzi all`inizio dello spettacolo – oltre l`ultima spiaggia… quella dell`Isola dei famosi“. A fine spettacolo è però scoppiata la polemica. All`ultimo minuto infatti, quando già tutti gli spettatori erano seduti al proprio posto, gli organizzatori hanno fatto sapere che Capuleti e Montecchi di Bellini – parte del programma del concerto – sarebbe stato soppresso. Codacons sostiene come l`eliminazione di una parte del concerto abbia danneggiato gli spettatori del Teatro, i quali hanno pagato un biglietto che va dai 30 ai 300 euro, molti solo per vedere proprio lo spettacolo soppresso. “Adesso ha affermato il presidente Rienzi gli organizzatori devono rimborsare agli spettatori parte del biglietto pagato. In caso contrario i cittadini in possesso del biglietto per il concerto di Capodanno potranno presentare richiesta di indennizzo dinanzi al Giudice di Pace di Venezia“. Al momento della messa in vendita dei biglietti – ribatte la sovrintendenza del Teatro La Fenice – era solo stato annunciato l`evento del concerto di Capodanno e il nome del direttore d`orchestra; il programma musicale è stato definito nelle settimane successive. Come previsto poi dalle stesse clausole di vendita “il programma può subire delle variazioni; una cosa che può accadere in tutti i teatri del mondo“. Il sovrintendente Giampaolo Vianello sottolinea inoltre il largo successo di pubblico ottenuto dal concerto: “Il pubblico – ha reso noto la direzione – è stato felice di quello che si è fatto“. E del resto l`Auditel conferma il successo della manifestazione: il concerto di Capodanno della Fenice è stato il terzo spettacolo più visto del 1. gennaio 2006, con 4.922.000 spettatori di media, e il secondo spettacolo per share 31,24\%, battuto solo dall` Angelus del Papa, registrando in questo modo un significativo aumento di share, 3\% in più rispetto allo scorso anno e un aumento di 500.000 spettatori. Per fare un paragone, il concerto di Vienna trasmesso in differita da Raidue, ha registrato 2.395.000 e il 14.93\% di share. Il Codacons tuttavia giudica gravissima la risposta del Teatro La Fenice in quanto i programmi possono subire variazioni ma non soppressioni di una parte degli stessi. “Fornire un programma – afferma il coordinamento delle associazioni consumatori – quantitativamente e qualitativamente inferiore a quello venduto e preceduto dalla promessa al pubblico (pubblicità sui manifesti e giornali) può costituire addirittura una ipotesi di frode in commercio“. Per quanto riguarda le critiche al concerto e la rivalità con Vienna, il sindaco Cacciari si è detto “stupefatto di certe malevolenze“. “Senza voler minimamente discutere della qualità del concerto di Capodanno di Vienna – ha aggiunto – a me pare indubitabile che il programma di quello della Fenice ne sia perlomeno all`altezza e il successo segnato dal pubblico presente lo ha dimostrato. Quello che più mi colpisce è che nessuno o quasi abbia rilevato l`impegno per la valorizzazione del grande repertorio lirico italiano. Venezia continuerà su questa strada con sempre maggiore convinzione alla faccia di malefedi e invidie“.

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