23 Giugno 2002

Il Codacons chiede i danni a Moreno

ACCUSATO DI DIFFAMAZIONE AGGRAVATA
Il Codacons chiede i danni a Moreno



L?arbitro ecuadoriano Byron Moreno, nel corso di un?intervista, avrebbe dichiarato: «Se gli italiani parlano di mazzette è perchè probabilmente sono abituati a utilizzarle». Ieri mattina, inesorabile, è arrivata la denuncia del Codacons e dell?associazione utenti sportivi (aderente al Codacons) alla Procura della Repubblica di Roma contro Moreno per diffamazione aggravata. Nella denuncia si fa presente che se il sig. Moreno si sente offeso dalle dichiarazioni degli italiani, può difendere il suo onore e la sua dignità dinanzi alla magistratura, in modo tale da chiarire anche l?infondatezza delle accuse a lui rivolte. Quel che certamente non può fare è insultare 58 milioni di italiani, compresi il presidente della Repubblica Ciampi, i p arlamentari, pubblici ufficiali e cittadini semplici. Accusando infatti gli italiani di essere adusi alle mazzette (fenomeno in realtà esistito ed esistente, ma limitato a casi di criminalità individuabili), Moreno lancia accuse generalizzate nei confronti di un intero popolo e di una collettività che ha come valori storici e sociali riconosciuti l?onestà, la laboriosità e la correttezza nei comportamenti. Intanto fioccano su internet le e-mail aventi come oggetto il fischietto sudamericano. La prima ha cominciato a girare poche ore dopo la fine della partita contro la Corea. E nella sua semplicità faceva quasi tenerezza: l?arbitro Byron Moreno con un bel paio di corna rosse in testa. Poi, con il passare delle ore e il montare della rabbia, i tifosi hanno messo al lavoro la fantasia. E allora le caricature dell?ecuadoriano più odiato d?Italia sono diventate una montagna. E con il loro numero è cresciuta anche la cattiveria. Dopo le corna rosse da diavolo, è stata la volta di quelle lunghe e ramificate tipo cervo. Poi del manifesto wanted come quelli del far west, con la scritta «Dead or alive», vivo o morto, tanto per essere chiari. E ancora del bersaglio tondo con la sua foto al centro, compreso l?invito a colpire. In un fotomontaggio compare la terna arbitrale al completo: Byron ha la faccia di Lupin, il ladro dei cartoni animati giapponesi. I due guardalinee quelle dei suoi compagni d?avventure Gighen e Ghemon. Sulla rete girano anche le immagini di Byron Moreno vestito da Bin Laden, oppure travestito da donna con minigonna rossa e tacchi a spillo. E c?è anche un Byron senza vestiti. O meglio, con la casacca nera dell?arbitro ma senza pantaloncini e senza slip, e per la verità senza molto altro. Sopra la sua testa la scritta «Questo spiega molte cose».

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