13 Luglio 2006

Il Codacons chiede che bus e metropolitana siano gratuiti

TICKET ANTISMOG Si accende il dibattito sull`adozione di un biglietto d`ingresso alla città per combattere l`altissimo tasso di inquinamento

“D`accordo, ma pensiamoci ancora un po“`

Il Codacons chiede che bus e metropolitana siano gratuiti mentre l`Unione del Commercio li vuole più competitivi

MILANO Tutto sommato, il ticket antismog piace. Gli strizzano un occhio il Codacons e persino l`opposizione, non gli voltano completamente le spalle commercianti e artigiani. Le due categorie più interessate dal provvedimento che farà pagare l`ingresso in città alle auto più inquinanti, sono un po` diffidenti, anche se lasciano una finestra aperta alle trattative. Il sindaco Letizia Moratti promette di realizzarlo in via sperimentale già da gennaio, come d`altronde aveva annunciato durante la campagna elettorale (“In molti ci hanno votato anche per questo“, ndr), e il presidente della Provincia, Filippo Penati, ne approfitta per proporre un “tavolo sovracomunale“, magari per parlare del potenziamento dei mezzi pubblici. E proprio sui trasporti, cominciano i primi distinguo. Marco Donzelli, presidente del Codacons, applaude l`iniziativa, “finalmente si muove qualcosa dopo anni di promesse non mantenute“. Ma, per l`associazione consumatori, alla tassa antinquinamento dovrà seguire una riduzione del prezzo del biglietto di bus e metropolitana, se non addirittura “rendere gratuito il trasporto pubblico“. “È solo l`inizio – continua Donzelli -, dovrebbero seguire i blocchi delle auto e tutte le altre iniziative per tutelare la salute dei cittadini“. Più cauto, Maurizio Baruffi, capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale e primo firmatario della richiesta di un consiglio entro il 25 luglio in cui si parli, appunto, del ticket. “Siamo sostanzialmente d`accordo sul principio – spiega -, ma vogliamo conoscere la proposta della giunta in modo chiaro. Intanto perché non ci può essere un trattamento iniquo fra residenti e non, perché se un mezzo inquina deve essere tassato, quale ne sia la provenienza“. Senza dimenticare il fattore mezzi pubblici. “Bisognerà organizzare meglio le corse della metropolitana e dei mezzi di superficie. Naturalmente potenziandoli“. Ticket sì, dunque, ma con le dovute cautele. “Milano come Londra, competitiva con le città europee“, dice lady Moratti. “Competitiva sì, ma in tutti i sensi“, risponde, senza provocazioni, l`Unione del Commercio. “Si parla tanto di Londra – spiega Adalberto Corsi, presidente Fnaarc, federazione nazionale agenti di commercio e vicepresidente vicario dell`Unione commercio -, ma chi c`è stato davvero sa che lì i bus passano ogni quattro minuti, e che i tempi d`attesa per i treni della metropolitana sono ridotti al minimo. Fermo restando che siamo per la salute del cittadino, è necessario salvaguardare anche gli interessi dei commercianti“. Corsi chiede al sindaco un “piccolo sforzo“. Una sorta di pass per gli agenti. Ma non per tutti. “Solo per quelli che hanno un campionario ingombrante, ovvero il 10 per cento – assicura -. Abbiamo appoggiato la Moratti e continuiamo a confidare in lei, che ha sempre operato bene, ma in campagna elettorale ci ha promesso che avrebbe ascoltato sempre la categoria prima di prendere una decisione, ora ci aspettiamo un tavolo tecnico per limitare i danni“. Sulla stessa lunghezza d`onda, Maurizio Calzolari, presidente Cna, confederazione nazionale di artigiani e piccole e medie imprese: “Il ticket è di difficile applicazione, bisogna tutelare chi lavora. È un modo come un altro per mettere delle dogane. Ci affidiamo al buon senso del sindaco e della giunta, che certamente sapranno ascoltare le nostre proposte. E, sono sicuro, sarà anche l`occasione per parlare di altri temi che ci stanno a cuore. Noi siamo pronti a collaborare in modo costruttivo, ora aspettiamo una risposta dalla Moratti“.

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