IL CODACONS CHIEDE ALLA CORTE DEI CONTI DELLA SICILIA DI ACCERTARE CHI ABBIA PAGATO I COSTOSI AVVOCATI PRIVATI CHE DIFENDONO I PM DI PALERMO
PAGATO I COSTOSI AVVOCATI PRIVATI CHE DIFENDONO I PM DI PALERMO NEL CONFLITTO
CON
IL PRESIDENTE NAPOLITANO E SE SIA STATA RISPETTATA LA LEGGE CHE PREVEDE
IL RICORSO ALLA DIFESA PRIVATA DELLA P.A. SOLO IN CASI ECCEZIONALI
IL
CODACONS CHIEDE PURE DI ACCERTARE SE GLI AVVOCATI PRIVATI ABBIANO
AVUTO ACCESSO AGLI ATTI COPERTI DAL SEGRETO PER RAPPRESENTARE LA DIFESA
Senza prendere posizione per uno o l’altro dei contendenti davanti alla Corte Costituzionale il CODACONS, in difesa degli interessi dei cittadini e dell’erario, ha inoltrato ieri alla Corte dei Conti della Sicilia una richiesta di accertamento preventivo sulle modalità di pagamento degli avvocati privati designati per la difesa della Procura della Repubblica di Palermo davanti alla Corte Costituzionale. Nulla impediva di farsi assistere dalla Avvocatura dello Stato anche se la Presidenza della Repubblica è difesa dalla Avvocatura dello Stato; la Procura di Palermo invece ha nominato due avvocati esterni. Il Codacons e l’Associazione Utenti della Giustizia chiedono anche di assicurare la collettività che nessun accesso ad atti segreti relativi ad istruttorie in corso siano stati resi accessibili ai legali privati per rappresentare la difesa della Procura di Palermo.
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