25 Gennaio 2009

Il Codacons chiede al Tar di bloccare l’autostrada

 GROSSETO. Ricorso al Tar del Lazio contro il tracciato dell’autostrada Livorno-Civitavecchia.  Lo ha presentanto ieri mattina il Codacons durante un incontro a Tarquinia. «Dal 2002 – spiega il presidente Carlo Rienzi – l’Anas ha predisposto un progetto per l’adeguamento e la messa in sicurezza della strada statale Aurelia che prevede una spesa sette o otto volte inferiore a quella prevista per la costruzione di un’opera inutile e dannosa quale sarebbe l’ autostrada Tirrenica». Rienzi sottolinea come le amministrazioni regionali della Toscana e del Lazio e i Comuni interessati al tracciato «hanno dato parere favorevole al progetto di massima senza informare adeguatamente le popolazioni. Noi – dice Rienzi – non siamo contrari per principio al progetto, ma far passare un’autostrada a pochi metri dall’Aurelia non ci sembra una scelta razionale. Sarebbe molto più opportuno, economico, rispettoso dell’ambiente e del territorio ammodernare e mettere in sicurezza l’attuale tracciato della Statale 1». Con l’incontro di ieri si è anche aperto ufficialmente il primo referendum sul web, relativo all’autostrada Livorno-Civitavecchia.  Il Codacons ha illustrato i motivi del ricorso che sarà presentato al Tar del Lazio, col il quale si chiederà la sospensione del progetto. I motivi dell’azione legale sono molteplici: da quelli ambientali a quelli tecnici. Per quanto riguarda l’aspetto ambientale, «i territori sui quali passerà l’arteria rappresentano patrimonio naturale e culturale riconosciuto dall’Unesco e non possono essere devastati».  Per le contestazioni tecniche, il Codacons fa riferimento alla «mancata informazione ai residenti e alla irregolarità nell’iter per la valutazione d’impatto ambientale». C’è addirittura chi parla di più progetti che circolano sulle scrivani dei vari organi istituzionali. Lo stesso tracciato di massima approvato recentemente dai Comuni sarebbe già stato ampiamente superato da un nuovo progetto, ancora più invasivo.  «Dal momento che i lavori interesseranno oltre due milioni di cittadini – prosegue Rienzi – e il ricorso rappresenterà la più colossale azione per numero di soggetti coinvolti, il Codacons ha deciso di aprire il primo referendum sul web. Sul blog www.carlorienzi.it i cittadini potranno esprimere la propria opinione alla realizzazione della tirrenica, motivando la propria scelta». Al dibattito era presente anche il professor Ernesto Cesarini, da anni in prima linea per la tutela del territorio, il presidente della cooperativa Pantano, Gianfederico Angelotti, e il presidente del Consorzio di Bonifica Emidio Palombi.

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