1 Novembre 2006

Il Codacons chiede a Loiero di “esigere“ l`invio dei militari

Il Codacons chiede a Loiero di “esigere“ l`invio dei militari. Tassone (Udc): sarebbe un segno di debolezza delle istituzioni

L`esercito anche in Calabria? Ipotesi che divide Paolo Cannizzaro catanzaro È necessario “dare un segnale univoco sulla reale volontà dei Calabresi di estirpare la piaga della criminalità“, e “la presenza dell`esercito potrà essere utile per dare il segnale della presenza dello stato, per tentare di offrire un minimo di tranquillità agli operatori economici, soprattutto quelli che sono quotidianamente esposti alle richieste estorsive“. Questo il ragionamento in base al quale il Codacons calabrese ha deciso di chiedere al presidente della Regione Agazio Loiero di “esigere“ l`invio dei militari in Calabria. Diametralmente opposto il discorso del vicesegretario nazionale vicario dell`Udc, il calabrese on. Mario Tassone: “L`invio dell`esercito sarebbe un chiaro segno di debolezza delle istituzioni e degli strumenti democratici. C`è bisogno, invece, di intelligence e di bravi investigatori, oltre ad un recupero della politica che crei una diffusa sensibilità ed una corale ribellione morale ad una vera e propria occupazione dell`organizzazione criminale di un`ampia fascia di territorio del Mezzogiorno d`Italia e non solo di esso“. Anche in Calabria ci si divide sull`opportunità di utilizzare l`esercito a supporto delle tradizionali forse dell`ordine nell`opera di contrasto della criminalità. “Un male oramai cronicizzato“, denuncia il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto, secondo il quale proprio attraverso la richiesta dell`intervento dell`esercito si potrà dare “un segnale univoco sulla reale volontà dei calabresi di estirpare la piaga della criminalità. Siamo pronti anche a subire la mortificazione della militarizzazione della nostra terra, pur di dare una speranza ai nostri figli“. Non sono d`accordo con Mastella, quando invoca l`invio dell`esercito in Campania per la lotta alla criminalità organizzata“, dice invece l`on. Tassone. Nei giorni scorsi aggiunge non sono stato d`accordo con il sottosegretario alla Regione Calabria Baudi che, come Mastella, invocava l`esercito. Invece Mastella e il suo ministero dovrebbero rispondere sul perché, a suo tempo, sia stato trasferito Creazzo da Locri, dove aveva la responsabilità delle indagini sul delitto Fortugno, al ministero della Giustizia, con il ruolo di vice Capo di Gabinetto dell`Ufficio legislativo. Le risposte a suo tempo date dal sottosegretario alla Giustizia Li Gotti in aula, sono state burocratiche e quindi, per alcuni versi, reticenti“.

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