10 Aprile 2013

Il Codacons chiama in causa il Comune

Il Codacons chiama in causa il Comune

        

CIVITANOVA Coinvolge anche il comune di Civitanova, la Regione e la Provincia di Macerata l’ esposto del Codacons che ieri è stato faxato dall’ associazione alla procura di Macerata e in cui ipotizza il reato di istigazione al suicidio per la morte di Romeo Dionisi, di sua moglie Anna Maria Sopranzi e del fratello della donna, Giuseppe. Un esposto articolato in cui il Codacons afferma di volere sottoporre all’ attenzione della Procura «una situazione assai grave che ben potrebbe configurare responsabilità penalmente rilevanti, sulla base dell’ articolo 40 del codice penale che afferma “Non impedire un evento, che si ha l’ obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”, per il reato di omissioni in atti di ufficio, nonché reati di istigazione o aiuto al suicidio nei confronti dello Stato, della Regione Marche, della Provincia di Macerata e del Comune di Civitanova e di tutti i soggetti, privati o istituzionali, addetti ad attività di controllo e di sicurezza, in relazione al triplice suicidio di Civitanova». Secondo il Codacons «Nei fatti di cronaca si legge ormai troppo spesso di atti estremi, inclusi suicidi, commessi da cittadini disperati, strangolati dalla pressione fiscale, dalla burocrazia e dalla stretta creditizia e dalla estrema lontananza delle istituzioni. Il peso delle tasse è diventato insostenibile – sottolinea il Codacons – in cambio delle tasse il cittadino non riceve servizi equivalenti che le giustifichino; i carichi fiscali non sono ripartiti in modo equo in quanto penalizzano la parte meno abbiente della popolazione, le procedure di accertamento (Agenzia delle entrate) sono viziate da leggi platealmente incostituzionali, le procedure di riscossione coattiva (Equitalia) non sono sufficientemente flessibili per adeguarsi alla situazione reale del contribuente, spesso portandolo al fallimento di impresa o personale, talvolta con conseguenze tragiche». Il Codacons nell’ esposto allega gli articoli apparsi sui quotidiani che trattavano la vicenda e cita anche le parole che il vescovo di Fermo, Luigi Conti, ha pronunciato ai funerali («Non potete immaginare quante persone mi chiedono aiuto, ma ultimamente sono spaventato. Non sono solo gli operai a rivolgersi a me, ma anche gli imprenditori») e del presidente di Confindustria Marche, Nando Ottavi, che ha parlato di «situazione difficilissima» nelle Marche come in tutto il Paese: “Lo diciamo da tempo e non troviamo riscontro nelle forze politiche. Il Codacons conclude chiedendo alla procura di «accertare se nei fatti esposti sia ravvisabile una tragica fatalità o elementi di un reato». Romeo, muratore di 62 anni, e sua moglie Anna Maria, 68, si sono tolti la vita lo scorso giovedì notte, per i problemi economici. Giuseppe, 72, scoperta la morte dei suoi cari ha deciso di farla finita venerdì. Gianluca Ginella © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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