Il Codacons chiama Draghi
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
“Abbiamo segnalato al presidente del Consiglio Draghi il caso Avellino, unico in Europa, oggetto anche di una interrogazione parlamentare, con una richiesta di intervento urgente, facendo presente come le scuole superiori siano chiuse fin da ottobre, in contrasto con quanto stabilito dall’ultimo decreto. una situazione che ha dell’incredibile Ad annunciarlo il vicepresidente del Codacons Matteo Marchetti, all’indomani della conferma da parte del sindaco Festa di una nuova proroga della dad di una settimana per gli studenti delle superiori. Proprio il Codacons ha presentato nei giorni scorsi una denuncia nei confronti del Comune di Avellino per interruzione di pubblico servizio. “Chiediamo chiarimenti – prosegue Marchetti – sul mancato rispetto della normativa nazionale alla Procura e abbiamo più volte incoraggiato le famiglie a impugnare l’ordinanza Siamo convinti che non tutti i genitori siano d’accordo con il sindaco. parte nostra non possiamo presentare alcun ricorso al Tar, poichè senza il sostegno dei genitori, rischierrebbe di essere illegittimo”. Marchetti rincara la dose “Il sindaco continua a parlare come se lui avesse ragione e tutti i migliaia di sindaci d’Italia che hanno, invece, riaperto le scuole, come stabilito dalla normativa nazionale, fossero dalla parte del torto. E’ come se ad Avellino ci fosse la peste del Manzoni ma nessuno lo sa”. Di qui l’appello al primo cittadino a “presentare i dati sulla base dei quali ha assunto questa decisione”. Spiega come “nella giornata di ieri abbiamo ricevuto anche la nota del prefetto Paola Spena che ha risposto al nostro esposto, ricordandoci di avere richiamato ripetutamente il sindaco al rispetto delle normative, anche in sede di comitato provinciale sulla sicurezza e di aver definito anche un documento operativo sulla gestione dei trasporti avallato dal sindaco. Al tempo stesso ribadisce come le competenze locali in ambito sanitario spettino ai primi cittadini” Intanto, comitati scuole aperte non nascondono la loro amarezza ” Il nostro – spiegano alcuni genitori – è un appello ai giovani a non assecondare questo gioco al ribasso, ad abbandonare la logica dell’immobilismo Speravamo nel rientro in presenza per consegnare un messaggio di speranza a questa città ma così non sarà”. Nelle prossime ore dovrebbbe esserci la pubblicazione dell’ordinanza come anticipato ieri dal primo cittadino nel corso di una diretta Facebook. Festa si è detto pronto ad assumersi tutte le proprie responsabilità, convinto che sia questa l’unica strada per tutelare la comunità, malgrado la denuncia del Codacons. Gli stessi studenti nei giorni scorsi avevano presentato una lettera al sindaco Festa e al prefetto, chiedendo di finire l’anno in Dad per non correre ulteriori rischi e andare ad accrescere il numero dei contagi.
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