Il Codacons: “Chi corre rinunci alla toga per sempre”
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
IL MAGISTRATO Antonio Ingroia “non può candidarsi alla guida del movimento arancione” e “se lo farà, dovrà rinunciare per sempre al suo ruolo in magistratura”. Lo sottolinea il Codacons, che ha “presentato oggi una formale diffida al Csm affinché ai magistrati che entrano in politica non sia rilasciata alcuna aspettativa, né sia loro permesso di tornare a operare nel mondo della giustizia al termine del mandato”. Secondo l’ associazione di consumatori, “i magistrati italiani godono di un intollerabile privilegio che consente loro di entrare in politica per poi tornare a lavorare nelle aule di giustizia come e quando vogliono.” IL PLENUM DEL CSM DECIDERÀ SUL RIMPROVERO AL PM Oggi il plenum del Consiglio superiore della magistratura, competente per le valutazioni di professionalità dei magistrati, sarà chiamato a decidere se inserire nel fascicolo personale di Ingroia la delibera che il 15 febbraio scorso, pur avendo archiviato il caso, lo aveva ‘ rimproverato ‘ per la sua partecipazione al congresso dei Comunisti italiani, giudicata ‘ inopportuna’. Una pratica di cui la commissione si occupa da tempo, ma sulla quale non ha trovato una posizione unanime, arrivando in plenum con due diverse proposte: una di maggioranza, contraria all’ inserimento, votata dai consiglieri togati Angelantonio Racanelli (Mi), Mariano Sciacca (Unicost), Roberto Rossi (Area) e dal laico del Pd Glauco Giostra. L’ altra di minoranza, che vorrebbe invece inserire la ‘ censura ‘ nel fascicolo del magistrato, per la quale hanno votato gli altri due componenti della commissione, il laico del Pdl Nicolò Zanon e il togato indipendente Aniello Nappi.
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