17 Ottobre 2018

Il Codacons bussa a Mattarella

a monza limiti superati 178 giorni l’ anno: nel mirino ozono e polveri
di MARTINO AGOSTONI – MONZA – NON C’ È PIÙ la stagione dell’ aria inquinata perché ormai lo sono tutte. E nell’ area di Monza e Brianza la situazione è pure più accentuata rispetto al resto della Lombardia dopo che Captor 2018, l’ ultimo rapporto presentato da Legambiente con i rilevamenti degli inquinanti atmosferici nelle 12 province della regione, ha indicato che per 178 giorni l’ anno l’ aria brianzola è insalubre: dopo Brescia è la seconda situazione peggiore tra i 12 capoluoghi lombardi. UN GIORNO ogni due all’ anno almeno uno dei valori delle sostanze inquinanti tra le polveri sottili Pm10 e l’ ozono sono oltre i limiti di tolleranza stabiliti per legge, superando l’ ormai vecchia concezione che l’ aria sia inquinata soprattutto nei mesi freddi, sia per questioni climatiche sia per l’ uso dei sistemi di riscaldamento. Lo studio di Legambiente Lombardia riporta i valori registrati dalle centraline Arpa dall’ inverno 2017 all’ estate 2018 e, guardando tanto i mesi freddi quanto quelli caldi, la situazione resta critica e fuorilegge rispetto ai giorni di tolleranza l’ anno (35 per il Pm10 e 25 per l’ ozono) previsti dalla legge per i superamenti dei limiti. In settimana è stata Codacons, l’ associazione dei consumatori e per la prevenzione ambientale, ad aver letto i risultati del rapporto Captor 2018 ed è arrivata a presentare una diffida al presidente della Provincia di Monza Brianza «al fine di richiedere – si legge in una nota diffusa dal Codacons – l’ attuazione di un piano di intervento che abbia lo scopo mirato ed effettivo di abbassare l’ inquinamento nella città di Monza». Mentre l’ associazione ha intenzione di proseguire coinvolgendo anche la Procura della Repubblica a cui sarà indirizzato un esposto «al fine di verificare – spiega Codacons – se vi sia l’ eventuale sussistenza di reati nella vicenda in esame, nonché possibili responsabilità». Per l’ associazione la situazione in Brianza è ormai preoccupante perché «l’ inquinamento, che normalmente si presenta maggiormente durante il periodo invernale, è risultato consistente anche nel periodo estivo, durante il quale normalmente i livelli paiono più bassi». I VALORI dell’ ozono, il cosiddetto smog elettrochimico, è più presente d’ estate, e ha superato i limiti per ben 92 giorni a Monza nell’ ultimo anno mentre le polveri sottili sono state oltre le soglie consentite dei 50 microgrammi per metro cubo per 86 giorni. A contribuire all’ aumento dell’ inquinamento in un’ area a forte densità come il bacino padano, tra l’ altro una zona già naturalmente soggetta al ristagno dell’ aria per l’ effetto di contenimento dell’ arco alpino, c’ è ovviamente il traffico, in particolare di veicoli privati. Da quest’ anno le limitazioni alla circolazione introdotte dalla Regione da ottobre a marzo riguardano anche i veicoli fino alla classe inquinante Euro 3: in totale in Brianza ci sono quasi 540mila veicoli registrati al Pra, e di questi 70.317, pari al 13%, è di categoria Euro 3, quindi oltre 41mila sono Euro 2, pari al 7,7%, quasi 13mila sono Euro 1, pari al 2,1%, mentre gli Euro 0 ancora in giro sono 32.708 pari al 6,1%.

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