Il Codacons: «Buio totale sui corsi di recupero»
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fonte:
- Il Tempo
Il Codacons: «Buio totale sui corsi di recupero»
QUASI dimezzate le vittime della strada tra il primo week end di luglio di quest`anno e quello del 2002. Secondo i dati della Polstrada: tra il 5 e il 7 luglio dello scorso anno in 70 incidenti ci furono 81 vittime, contro i 46 morti dei 41 incidenti avvenuti tra il 4 e il 6 luglio 2003. E sono state oltre 12.000 le multe comminate da carabinieri e polizia tra venerdì e domenica agli automobilisti indisciplinati.
Insomma, qualche buona abitudine inizia ad attecchire. Ma di strada verso la sicurezza l`automobilista italiano deve ancora farne parecchia. È solo una questione di tempo o dopo le prime settimane l`effetto deterrente svanirà e l`anarchia del viaggiatore «distratto» tornerà a trionfare? Da oggi, arrivati a destinazione i primi vacanzieri, si iniziano a tirare le prime somme sulle «qualità psicologiche» della patente a punti. In ogni caso, il vizio dell`alta velocità è davvero duro a morire.
Ad una settimana dall`introduzione del nuovo codice della strada inevitabile fare gli opportuni raffronti per capire se lo spauracchio della «patente a perdere» è un`efficace deterrente oppure una «strategia» destinata a colpire il bersaglio solo di striscio. Rispetto al week-end precedente la Polizia stradale ha registrato tre vittime in più (da 38 a 41) ma c`è da calcolare che quello appena concluso è stato il primo esodo estivo della stagione con una circolazione di veicoli nettamente superiore. Nonostante il flusso massiccio è comunque diminuito il numero dei feriti (da 1.113 a 875) mentre sulle contravvenzioni per eccesso di velocità l`automobilista continua a considerarsi un piccolo Schumacher alla guida della sua piccola Ferrari.
Rispetto allo scorso anno (in riferimento al primo fine settimana di luglio) sono state contestate direttamente quasi 600 multe in più (2.321 contro le 1.733), quasi il doppio quelle comminate dall`autovelox (ma anche la strumentazione si è raddoppiata). I dieci punti in meno previsti per chi «esagera» con il gas (e sono 20 punti in un colpo solo se oltre all`eccesso di velocità di 40km/h sopra il limite c`è il raddoppio per la patente rilasciata da meno di cinque anni) dunque non frenano ancora chi s`immagina su un circuito dal Gran Premio.
Il dato più sconfortante è che, con la patente a punti non ancora in vigore, le multe sono state largamente inferiori (1.774 quelle dell`ultimo week end di giugno) ma il dato è da leggere con attenzione. Probabile infatti che i controlli siano stati inferiori e che l`occhio vigile della Polstrada si sia «moltiplicato» con l`avvento del nuovo codice. «Le nuove norme ci daranno adesso una mano grazie alle maggiori opportunità di procedere ai cosidetti controlli da posti remoti» fa sapere la Polizia Stradale. e i numeri anche in questo caso non lasciano dubbi. I fotogrammi sono stati 4.814 nell`ultimo fine settimana contro i 3.756 del precedente e i 2.514 del primo week end di luglio 2002, facile ipotizzare nelle prossime settimana un consistente numero di missive con multa salata annessa.
Casco e cinture di sicurezza invece stanno per diventare una buona e sana abitudine: oltre 1.500 in meno rispetto al primo week end di luglio dell`estate 2002 (più di mille per il casco e seicento per le cinture rispetto al week end precedente). I conti però si faranno nei prossimi fine settimana. Intanto gli incidenti, rispetto all`ultimo week end di giugno sono diminuiti (da 1.658 a 1.535 nell`ultimo fine settimana) ma il paragone più omogeneo è il raffronto con il primo esodo estivo del 2002. L`anno passato erano stati 1.917 e quelli con esito mortale 70. Dunque il fenomeno infortunistico è in netta diminuzione. «Se il merito è della patente a punti – conclude la Polstrada – lo vedremo presto».
Ma le polemiche sulle nuove norme non accennano a diminuire: le associazioni dei consumatori segnalano che sul fronte dei corsi di aggiornamento per il recupero dei punti si naviga nel buio più totale. Gli ispettori del Codacons hanno effettuato una serie di telefonate alle autoscuole delle principali città italiane, fingendosi automobilisti ai quali sono stati tolti punti patente per aver commesso infrazioni, desiderosi di recuperarli al più presto attraverso i corsi di aggiornamento. «Ebbene, nessuna autoscuola sa nulla! Nè va meglio contattando la Motorizzazione Civile, – denuncia il Codacons – telefonando alla quale si viene sballottati da un interno all`altro senza riuscire ad ottenere le informazioni utili. A questo punto viene da porsi una domanda: era proprio il caso di far entrare in vigore le nuove norme senza aver provveduto ad organizzare l`intera macchina dei punti patente? Ricordiamo che i corsi non si possono fare quando il punteggio è ormai esaurito».
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