22 Dicembre 2016

Il Codacons boccia il piano Spumador Un ecomostro che non darà lavoro

Il Codacons boccia il piano Spumador Un ecomostro che non darà lavoro

Non si sa ancora come sarà il nuovo magazzino che vorrebbe costruire la Spumador, ma il progetto continua a incendiare il dibattito. Dopo l’ annuncio del ridimensionamento del progetto gli ambientalisti se la prendono con i comuni e con i sindacati: Solo degli sprovveduti possono pensare che la realizzazione di un magazzino automatizzato non comporterà una notevole riduzione del personale, afferma Pino Crusco, responsabile territorio e ambiente del Codacons della Lombardia e noto ambientalista. Inoltre, Cadorago avrebbe scaricato le proprie responsabilità su Lomazzo e Lomazzo avrebbe gestito male la vicenda. Autorizzazione non dovuta Prima di tutto, il rilascio dell’ autorizzazione a costruire un magazzino in quell’ area non era un atto dovuto ma se mai una concessione in deroga – puntualizza – infatti l’ area sulla quale sono previsti il magazzino e il piazzale degli autocarri è sempre stata inedificabile. Il via libera, per il Codacons, consentirebbe la costruzione del più grande “mostro” edilizio-ambientale della provincia di Como: un parallelepipedo alto 20 metri e lungo 140 con una propaggine di altri 70 metri a ridosso del parco del Lura. A Cadorago, lo stabilimento si sarebbe potuto ampliare su aree meno delicate dal punto di vista ambientale, non fosse che, secondo Crusco, la miopia delle amministrazioni comunali negli anni ha reso impossibile questa soluzione. Disagi concreti E’ stato consentito di saturare i terreni a nord vicino allo stabilimento con villette a schiera anziché vincolare l’ area all’ ampliamento, e oggi vorrebbero far pagare il prezzo di una politica urbanistica scellerata a Lomazzo, che invece ha mantenuto le minime tutele ambientali sul proprio territorio. Ma il Codacons non salva nemmeno Lomazzo. Nel 2013 la passata amministrazione avrebbe favorito la richiesta di ampliamento considerando il vincolo idrogeologico sull’ area interessata come un errore materiale ed eliminandolo. L’ attuale sindaco, Valeria Benzoni, dichiarando che il passaggio in consiglio avverrà entro il prossimo marzo contraddice i principi e gli impegni elettorali sullo stop al consumo di suolo con cui la lista “Lomazzo in movimento” ha battuto la lista dell’ ex sindaco Giovanni Rusconi. Una nota aggiuntiva viene riservata alla viabilità. Il sovrappasso finanziato dalla Regione e dalla Spumador per chiudere il passaggio a livello in via della Fonte a Caslino al Piano sarebbe necessario principalmente per il passaggio degli autotreni della Spumador. Sarebbe assurdo che l’ azienda non partecipasse ai costi facendoli gravare sugli enti pubblici, cioè sui cittadini che ne sopportano i disagi – sostiene – Il traffico pesante aumenterà sensibilmente con il nuovo magazzino perché tutti i mezzi che oggi partono da Turate verso i fornitori partiranno da Lomazzo. Sarebbe assurdo consentire la costruzione del magazzino prima del sovrappasso. F. Man.
 
 

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