22 Febbraio 2009

IL CODACONS BOCCIA IL CODICE E RICORRE AL CONSIGLIO NAZIONALE DELL´ORDINE

ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA LOMBARDIA VARA CODICE PER GIORNALISMO TURISTICO LEGITTIMANDO INFORMAZIONE SPONSORIZZATA. 

L´ ordine dei giornalisti della Lombardia ha deliberato un Codice deontologico per i giornalisti turistici, legittimando di fatto la produzione sponsorizzata dell´informazione, purché, "chi ha reso possibile l´organizzazione del viaggio" sia "pubblicamente ringraziato nel contesto dell´articolo".  Il Codacons respinge il Codice, considerandolo controproducente e in netta contraddizione con le stesse norme della "Carta dei doveri" con la quale l´Ordine nazionale regola il lavoro dei giornalisti italiani.  Così il Codacons, ritenendolo un pericoloso precedente, ha deciso di ricorrere al Consiglio Nazionale per chiederne l´annullamento.  Ricordiamo che fu il Codacons con un esposto al Consiglio regionale dell´Ordine dei giornalisti della Lombardia nel 2005 e poi al Consiglio nazionale nel 2006 a sollevare il problema della commistione tra pubblicità e informazione, denunciando in particolare come la gran parte dell´informazione turistica offerta ai lettori sia abitualmente prodotta a spese, anziché dell´editore o dei singoli giornalisti, dei soggetti economicamente interessati ad orientare i lettori verso quelle determinate mete turistiche (enti del turismo, tour operator, hotel, compagnie aeree . ). Una commistione di interessi in contrasto con il diritto dei cittadini ad un´informazione senza inquinamenti e che non offre nessuna garanzia al lettore di terzietà, autonomia e indipendenza sia della testata giornalistica che dei giornalisti che vi operano < o:p> Un convincimento basato per prima cosa sulla stessa "Carta dei doveri del giornalista" che su questo tema è chiarissima: "Il giornalista rifiuta pagamenti, rimborsi-spese, elargizioni, vacanze gratuite, trasferte, inviti a viaggi, regali, facilitazioni o prebende, da privati o da enti pubblici, che possano condizionare il suo lavoro e l´attività redazionale o ledere la sua credibilità e dignità professionale". Nel Codice lombardo, invece, è sufficiente rendere pubblico chi ha reso possibile la realizzazione del viaggio per superare il divieto. Si tratta di un pericoloso precedente che, peraltro, se venisse esteso ad altri settori, potrebbe portare giornalisti parlamentari ad essere ospiti tutto l´anno a Roma a spese di qualche membro del Governo o inviati che devono seguire un processo ad essere spesati dall´imputato.

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