1 Ottobre 2007

IL CODACONS “Bilanci familiari massacrati, è ora di dire basta“

Fra prezzi e tariffe in aumento migliaia di famiglie padovane rischiano la crisi per pagare debiti, mutui sulla casa (le cui rate sono aumentate anche di 200 euro nell`ultimo anno), bollette e il sempre più caro carrello della spesa. Per i consumatori veneti, l`autunno alle porte sarà più “nero“ dell`anno scorso: all`orizzonte c`è una stangata di più di mille euro per una famiglia media con due figli. Un salasso, insomma, che preoccupa tutti coloro che fanno già fatica ad arrivare a fine mese. Nonostante il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, infatti, l`assenza di una corretta concorrenza riverbera i suoi effetti sul carovita, che in barba ai segni contrapposti di fonte Istat, continua a erodere i redditi delle famiglie con una prevedibile stangata superiore ai mille euro in 12 mesi. La palma dei rincari spetta ai servizi idrici (+14,7%), con un incremento di 20 euro. Ma l`aumento più elevato per consistenza riguarda i consumi alimentari, con un +7,4% (il calcolo è di circa 400 euro di esborso in più). Nel dettaglio il pane ha fatto registrare aumenti anche del 17%, le uova del 2 per cento, gli spaghetti del 27%, il latte fresco del 7 per cento, i cereali da colazione del tredici per cento e i crackers dell`11 per cento, come pure la farina. Ma non sono solo gli alimenti a incidere sulla spesa mensile. Aumentano anche le bollette “elettriche“ (+ 7,1%) e del gas (+4,8 %) che riprendono a viaggiare sui binari più cari d`Europa dopo una lunga tregua senza variazioni, anche a causa del caro petrolio (poco attutito da un euro record, il cui effetto ha soltanto “ammorbidito“ l`aumento delle tariffe). Ma poi c`è anche il caro benzina, che porta il costo dei trasporti a un pesante +3,3% rispetto a prima e l`aumento delle spese per l`abitazione (+ 2,6%). Non si salvano dai rincari neppure alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4,4%). Anche bevande e tabacchi (+2,5%) fanno spendere almeno venti euro in più all`anno, così come le voci “mobili e servizi per la casa“ e “abbigliamento e calzature“. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori nelle settimane scorse si sono appellate al senso di responsabilità delle forze politiche: “Chiediamo un`inversione di tendenza – aveva detto Franco Conte, presidente regionale del Codacons – in grado di rilanciare l`economia e i consumi, far respirare i massacrati bilanci familiari, che risentono ancora degli omessi controlli da “changeover“ che hanno permesso di sfilare dalle tasche dei consumatori ben 70 miliardi di euro, utilizzati anche per una speculazione immobiliare che ha fatto raddoppiare i prezzi delle case e il mercato degli affitti“.

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