15 Giugno 2021

Il Codacons avvia una class action: “Errori e ritardi hanno messo a rischio i cittadini”

MILANO.«La  posizione  normativa  dell’Ema  rispetto  al  vaccino  di  AstraZeneca  è  chiara:  il  rapporto  rischiobeneficio  è  positivo  il  vaccino  rimane  autorizzato  in  tutte  le  popolazioni».A  precisarlo  la  stessa  Agenzia  europea  del  farmaco,  sottolineando  che  «durante  il  fine  settimana  ci  sono  stati  molti  articoli  con  informazioni  non  corrette  sulle  considerazioni  scientifiche  dell’Ema  riguardo  al  vaccino  Covid-  19»  prodotto  dall’azienda  anglo-svedese.  «La  fonte  della  disinformazione  – spiega  l’ente  regolatorio  Ue  – è  stato  un  articolo  pubblicato  su  un  quotidiano  italiano,  che  citava  erroneamente  uno  dei  nostri  esperti.  Da  allora  l’articolo  è  stato  rivisto  abbiamo  anche  chiesto  una  correzione  formale.  Molte  testate  giornalistiche  hanno  pubblicato  articoli  sulla  base  dell’intervista  originale  ed  errata»,  rimarca  l’Ema  che,  «nell’interesse  di  una  comunicazione  corretta  basata  sui  fatti»,  chiede  di  «aggiornare  gli  articoli  contenenti  informazioni  false,  in  modo  da  riflettere  la  posizione  normativa  – invariata  – dell’agenzia  nei  confronti  del  vaccino  Vaxzevria  di  AstraZenecaZeneca.  Se  le  raccomandazioni  dovessero  cambiare  – conclude  l’Authority  – l’Ema  lo  comunicherà  in  modo  trasparente  proattivo  ai  media  al  pubblico,  giornalisti  sono  incoraggiati  controllare  il  nostro  sito  web  per  eventuali  nuove  informazioni».  Intanto,  dopo  il  caos  scoppiato  nel  nostro  paese  sulle  vaccinazioni  con  AstraZeneca  agli  under  60,  il  Codacons  lancia  un’azione  collettiva  in  favore  di  tutti  soggetti  con  meno  di  60  anni  che  abbiano  ricevuto  dosi  di  Vaxzevria.  «La  situazione  di  totale  incertezza  continui  cambiamenti  nel  piano  vaccinale  hanno  di  fatto  messo  potenzialmente  rischio  la  salute  di  quei  soggetti  che  hanno  ricevuto  AstraZeneca  pur  essendo  categorie  cui  la  somministrazione  di  tale  vaccino  era  sconsigliabile  -spiega  il  Codacons  .- Errori,  ritardi  repentini  dietrofront  da  parte  degli  enti  pubblici  che  aprono  ora  le  porte  ai  risarcimenti  in  favore  dei  cittadini».  Nello  specifico,  l’azione  mira  chiedere  innanzitutto  «il  risarcimento  del  danno  non  patrimoniale  causato  dalla  paura  di  ammalarsi  per  avere  ricevuto  il  vaccino  AstraZeneca  non  patrimonialebiologico  per  essere  stato  sottoposto  alla  vaccinazione»  con  il  siero  di  Oxford. 

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