8 Aprile 2003

Il Codacons: attenzione ai giocattoli “made in China“

Polmonite, le vittime sono 98

Il Codacons: attenzione ai giocattoli “made in China“




Il ministro per la Salute, Girolamo Sirchia tranquillizza la popolazione italiana sul rischio del contagio e invita ad un cauto ottimismo. E proprio domani, o mercoledì, sarà dimesso lo steward cinese ricoverato alcuni giorni fa all?ospedale Spallanzani di Roma.
Ma il paese più colpito dalla Sars resta comunque la Cina con 1268 casi e 53 decessi, seguono Hong Kong con 883 casi e 23 morti, in Usa 141 casi e nessun decesso, mentre a Singapore si sale a 6 morti, in Canada a 9 morti, in Vietnam 4 morti e in Thailandia 2 morti. In Europa sono stati segnalati solo casi sospetti di contagio e nessuna vittima.
A Pechino è ormai panico generale e in un comunicato del ministero cinese si sottolinea che nella sola provincia di Guangdong, dove sarebbe iniziata l?infezione, i casi di Sars sono 1.203 e le morti 43. Proprio a Guangdong gli scienziati dell?Oms ieri hanno concluso i controlli e il virologo tedesco Wolfgang Preiser ha detto che gli esperti «sono molto soddisfatti». Un rapporto sarà consegnato oggi alle autorità sanitarie della provincia, prima del loro ritorno a Pechino, ma come ha confermato Preiser «rimangono molti interrogativi, soprattutto legati al ruolo degli agenti principali della Sars, ovvero al coronavirus, il paramyxovirus e il batterio clamidia».
Alcune ambasciate a Pechino hanno chiuso per paura del contagio e il panico è ormai generale tra la popolazione; le prime ambasciate a chiudere i battenti sono quelle di Irlanda, Nuova Zelanda, Cipro e numerosi Paesi africani e dell?Europa dell?est. E dall?India arriva una forte critica del direttore generale dell?Oms, Gro Harlem Brundtland, per la scarsa informazione fornita dalla Cina su questa terribile malattia. «Sarebbe stato utile che all?Osm fosse stato permesso di entrare subito in Cina per aiutare a contrastare l?epidemia», ha detto Brundtland, ora si fa qullo che si può per arginare l?infezione«.
Intanto da Strasbugo, il commissario europero alla sanità, l?irlandese David Byrne, lancia messaggi precisi: «L?epidemia Sars può essere definita sotto controllo ma «consigliamo di evitare i viaggi verso le zone colpite».
Ma il timore del contagio è elevato, tant?è che ieri si era diffusa la notizia del ricovero di un italiano a Rio de Janerio ma si è poi stabilito che aveva una normale polmonite. E In Italia, nonostante le rassicurazioni del ministro Sirchia, la paura fa novanta: a Vasto, vicino a Chieti, alcuni cittadini hanno chiesto che un commerciante arrivato dalla Cina sia messo in quarantena per precauzione.
E il pericolo del contagio potrebbe passare anche attraverso i giocattoli «Made in China». A lanciare l?allarme è il Codacons, l?associazione per la difesa dei consumatori, che ha presentato un esposto al ministero della salute e al ministero delle attività produttive nel quale si chiede di garantire la sicurezza dei giocattoli fabbricati e provenineti dalle zone a rischio e, se necessario, vietarne l?importazione e la vendita in Italia.

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