19 Aprile 2006

Il Codacons attaccca il governo: “Si è arricchito“

L`allarme per le ripercussioni in Italia del caro-greggio. Il Codacons attaccca il governo: “Si è arricchito“

Stangata da 250 euro per famiglia

Rincari per i carburanti per auto, luce e gas. Ridimensionato l`impatto inflazione

Roma. Con il prezzo del barile sopra quota 70 dollari, la filiera delle tariffe energetiche è entrata in fibrillazione. Per luce e gas ci sono in vista nuovi rincari, che rischiano di trasformarsi in un`autentica stangata, dopo gli aumenti di benzina e gasolio alla pompa. Le associazioni dei consumatori sollecitano interventi straordinari per arginare questa escalation. Ma la soluzione a cui lavorano i tecnici dell`Unione appare obbligata: defiscalizzare le accise e gli oneri accessori perché il taglio dell`Iva sul prezzo finale è vietato dall`Ue. Il Rie, l`istituto Ricerche Industriali Energetiche di Bologna, ha calcolato che quest`anno le famiglie avranno un aggravio sul loro bilancio di 150 euro mettendo nel conto gli aumenti scattati a partire dal primo aprile scorso. Ma, se le quotazioni del greggio resteranno stabili a questi livelli, le bollette di luce e metano potrebbero rincarare di altri 93,4 euro su base annua. Risultato: una stangata complessiva da 250 euro dalla fine del 2004. L`allarme alimenta un balletto di cifre con aumenti di spesa tra i 100 e i 300 euro. La Federconsumatori stima che il caro-petrolio costerà agli italiani 280 euro l`anno fra bollette e carburanti (un pieno di verde o gasolio costerà in media 96 euro in più). L`Adoc vede nero con una stangata da 383 euro suddivisi fra carburanti (60 euro), luce e riscaldamento (123 euro) e prodotti di largo consumo (200 euro) trasportati su ruota dal produttore al consumatore (ijn questo caso si parla di alimentari, abbigliamento e mobili). Infine il Codacons chiama in causa il governo Berlusconi che, grazie al caro-benzina, ha incassato all`anno 36,1 miliardi di euro tra accise e Iva. “La cifra record non dipende solo dall`aumento del petrolio, ma anche dalle imposte sulla benzina ritoccate al rialzo per tre volte“. Come se non bastasse si riaccendono anche i timori per una ripresa dell`inflazione. Ma l`economista Giulio Sapelli rassicura. “I prezzi sono destinati a rimanere alti ancora per un paio di anni. Ma l`impatto sull`inflazione sarà minimo, una cifra irrisoria come, del resto, è stato fino ad oggi“. Per il responsabile economico della Cgil, Beniamino Lapadula, saranno “inevitabili“ invece i riflessi sulla crescita del Pil che dovrebbe attestarsi sullo 0,6-0,8%. Intanto le imprese si muovono per fronteggiare la crisi. La Coldiretti propone di concentrarsi sulla produzione di bio-diesel. Mentre Confartigianato chiede di mettere “le riforme strutturali dell`energia“ al centro dell`agenda del nuovo governo.

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