28 Febbraio 2012

Il Codacons attacca sull´attività del garante dei detenuti

Il Codacons attacca sull´attività del garante dei detenuti

Interviene il Codacons nella intricata vicenda dell´Ufficio del Garante dei detenuti, la cui dotazione finanziaria nel 2011 si è ridotta da 500 a 176mila euro. Di questi, 100mila sono destinati allo stipendio del Garante, il senatore di Grande Sud Salvo Fleres. I restanti 76mila euro dovrebbero garantire le attività in favore degli 8mila detenuti (a fronte di una capienza massima prevista di 5mila) che riempiono le 27 carceri siciliane. L´associazione dei consumatori chiede informazioni sugli interventi effettuati dal Garante nel 2011 per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e sulle esigenze di spesa previste per il 2012. «Quante volte – scrive il Codacons in una lettera al presidente Raffaele Lombardo e al Provveditore regionale del Dap, Maurizio Veneziano – il Garante ha visitato le carceri per constatarne condizioni e criticità? Quanti accessi sono stati effettuati nelle strutture dove si sono registrati otto casi di suicidio?». Il Codacons chiede chiarezza sulla possibilità, prevista dalla legge finanziaria in discussione all´Ars, di sopprimere la figura del Garante per sostituirla con una struttura d´ufficio interna alla Segreteria generale che si occuperebbe delle questioni finanziarie. Fleres aveva annunciato di rinunciare al compenso di 100 mila euro, ma la cifra, stando all´ultimo bilancio, è rimasta invariata. A proposito, il dirigente dell´Ufficio ha precisato che il Garante ha solo chiesto la sospensione del pagamento dello stipendio. Dettaglio che impedisce di stornare i fondi.

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