Il Codacons attacca: «Lettere a casaccio e per informarsi bisogna pagare»
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fonte:
- Giornale di Brescia
Bollo auto, è polemica
La Regione: «Vagliate 7,5 milioni di pratiche. I ricorsi? Gratis»
Duro botta e risposta tra Codacons e Regione in merito alle verifiche che il Pirellone sta effettuando su eventuali irregolarità degli automobilisti lombardi nel versamento dei bolli relativi al triennio 2000-02. «Già aver mandato 1 milione e 400mila lettere a casaccio, pretendendo dal cittadino di dimostrare la sua innocenza, invertendo così l?onere della prova, è un fatto grave. Ma che poi qualcuno ci speculasse anche con gli incassi delle telefonate, francamente è troppo». Questo il commento di Marco Maria Donzelli dell?associazione dei consumatori. «Non c?è persona – a suo dire – che una volta ricevuta la lettera non chiami, per avere delucidazioni il numero con prefisso “199“ indicato dalla stessa Regione». E il costo della chiamata, stando alle stime del Codacons, sarebbe «mediamente di 6,19 centesimi di euro di scatto alla risposta e di 14,26 cent al minuto. Considerando poi che una telefonata media dura circa quattro minuti, il conto è presto fatto: 63,23 centesimi di euro, pari a 1.224 lire». Se poi si moltiplica il tutto per 1 milione e 400mila utenti, «si arriva a 885.220 euro, pari a oltre 1 miliardo e 700 milioni delle vecchie lire». «Chi incasserà questi soldi? Aci o Regione?», si è domandato Donzelli, che per riparare alla situazione chiede di istituire immediatamente un numero verde: «Vengono creati numeri verdi per ogni minima sciocchezza e in Italia anche le aziende più piccole li hanno. Possibile che la Regione Lombardia sia l?unica a non averlo?». Secca anche la replica del Pirellone: «Chi ha ricevuto un “avviso di accertamento“ (diverso da un atto giudiziario e da una cartella esattoriale) ha una posizione tributaria anomala. Qualora il cittadino fosse in regola e lo può dimostrare, non deve fare altro che inviare la documentazione gratuitamente: la Regione mette a disposizione una busta preaffrancata con cui inviare la propria memoria difensiva. Non è necessario pertanto presentare alcun ricorso. Le risposte ottenute dai cittadini permetteranno di aggiornare una banca dati ereditata dallo Stato qualche anno fa in condizioni disastrose». Per quanto riguarda il Call center, la Regione precisa che «è attivo dalle 8 alle 22, è a basso costo e le fasce tariffarie sono ben indicate sulla lettera di accertamento» e che «l?introito delle telefonate non è a beneficio né del Pirellone né dell?Aci, ma serve per pagare il servizio».
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