Il Codacons attacca il Verdi
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fonte:
- La Città
la querelle «Le file non sono state rispettate»
Il Codacons dichiara guerra all`amministrazione comunale, al Teatro Pubblico Campano e all`Ente teatrale italiano. Nel mirino dell`associazione che tutela i diritti dei consumatori, la campagna di abbonamenti per la stagione teatrale 2002-2003 del Massimo cittadino. «La campagna abbonamenti non è stata realizzata in maniera trasparente – ha spiegato il presidente del Codacons Campania, Enrico Marchetti – In queste settimane siamo stati subissati da centinaia di telefonate da parte di tantissimi amanti del teatro, sia della città che della provincia, che lamentavano non poche irregolarità». Secondo l`associazione che tutela i consumatori, la campagna abbonamenti si sarebbe svolta in modo “irregolare“ causando «malcontento in tutta la cittadinanza, che ancora una volta ha dovuto subire i soprusi di chi, preposto a un servizio così elementare, non ha saputo ottemperare al proprio impegno in maniera trasparente». Due le accuse lanciate dal Codacons: «i botteghini hanno aperto alle 8.30 e non alle 10, come riportava il volantino, anzi, già alle 10 tutti i posti erano esauriti per tutti e tre i giorni della settimana». E ancora: «un numero esasperante di biglietti è stato riservato ad amici e parenti». Accuse gravissime, lanciate all`indirizzo del Verdi, ma anche dell`Eti e del Teatro pubblico campano, che organizzano il cartellone del Massimo. «E` vero che molti avevano trascorso la notte per una ipotetica fila notturna con controlli ad ogni ora dei presenti, ma è pur vero che anche quelli che erano tra i primi numeri – spiega ancora Marchetti – prenotati dalla sera precedente, hanno visto occupati posti da chi non era stato in fila, non aveva preso il numero e non aveva subito nessun controllo durante la notte». Accuse false ed ingiustificate, secondo lo staff del Verdi, che rispedisce al mittente la polemica al vetriolo. Secondo gli organizzatori della stagione del Massimo, non c`è stato alcun favoreggiamento, al punto che perfino alcuni consiglieri comunali sono stati per ore in fila per riuscire a conquistare un abbonamento. Inoltre, spiegano, se i botteghini sono stati aperti con quasi due ore d`anticipo è solo perchè, visto il caldo torrido, gli operatori hanno preferito evitare a chi era stato in fila, sveglio per tutta la notte, anche un ulteriore stress.
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