8 Dicembre 2004

Il Codacons: anticipo anche in Puglia

I consumatori depositano una diffida-richiesta ufficiale


Il Codacons: anticipo anche in Puglia l`assessore Lospinuso prende tempo «Non è possibile modificare una legge regionale in due soli giorni»






Consumatori sul piede di guerra anche in Puglia. Si prevede un Natale «gelido» sul fronte dei consumi. A ricordarlo è l`Associazione dei consumatori, Codacons che, sulla scia dell`iniziativa nazionale dell`Intesaconsumatori prende la palla al balzo e diffida l`assessore regionale al commercio ad anticipare i saldi al 10 dicembre. A confermare tale stato di cose, gli stessi dati delle associazioni di categoria dei commercianti, che prevedono forti riduzioni degli acquisti da parte dei consumatori sotto le feste. «In Puglia, così come nel resto d`Italia, le tredicesime saranno destinate quest`anno, per oltre il 60%, al pagamento di mutui e tasse, riducendo fortemente le spese per regali, addobbi per la casa, cenoni, ecc. – dice il Codacons -. Dinanzi al crollo del potere d`acquisto delle famiglie e alla brusca frenata dei consumi che caratterizzerà il Natale 2004, Codacons e Listaconsumatori hanno deciso di dare vita ad una clamorosa iniziativa per sostenere i consumi e aiutare le famiglie italiane alle prese con gli acquisti delle feste: una diffida ai sensi della legge 281/98 è stata infatti depositata sul tavolo dell`assessore al Commercio della Regione Puglia. Si tratta di un atto formale in cui si chiede di emanare con urgenza una delibera per anticipare su tutto il territorio regionale la data d`inizio dei saldi al 10 Dicembre, in base al D. Lgs. 114/1998 che dispone all`art. 14 il potere delle regioni di disciplinare i periodi delle vendite di liquidazione e di fine stagione». L`associazione, appoggiata da Listaconsumatori Puglia chiede quindi all`Assessore al Commercio della regione di provvedere a liberalizzare i saldi a partire dal prossimo 10 dicembre, così da offrire un triplice vantaggio: ai consumatori, che potranno effettuare acquisti natalizi a prezzi più bassi, ai commercianti, che non subiranno il crollo degli affari, e all`economia della regione in generale. Ma l`assessore confessa la sua impotenza. «Non è possibile modificare una legge regionale in due giorni – dice alla Gazzetta, Pietro Lospinuso, assessore regionale al commercio e industria – anche se ci fosse la volontà di farlo, non ci sarebbero i tempi tecnici, occorrerebbe una delibera della giunta regionale per modificare il regolamento». Cosa prevede questo regolamento? «Non ricordo con precisione, ma se non sbaglio, i saldi sono stati fissati subito dopo le vacanze natalizie. Comunque ora con il regolamento abbiamo uno strumento più elastico che permette alle parti, d`intesa con le associazioni dei consumatori, di definire tempi e modalità diverse anno per anno». Al di là della possibilità di poter fissare la data del 10 dicembre, lei condivide questa proposta di anticipare i saldi per far fronte all`attuale situazione di crisi e soprattutto al forte calo dei consumi? «Ma non si può valutare su due piedi: convocherei le parti e stabilirei con loro quale sia la cosa migliore da fare».




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