Il Codacons annuncia la prima causa intentata per lo sciopero delle farmacie
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fonte:
- Libertà
Lunghe code e disagi vari nel terzo giorno di chiusura
Il Codacons annuncia la prima causa intentata per lo sciopero delle farmacie, con la richiesta a Federfarma di un risarcimento di 500mila euro
ROMA – Lunghe code davanti ai pochi esercizi aperti e disagi per i cittadini, ma nessun problema di ordine pubblico, nel terzo giorno di serrata delle farmacie (i primi due il 19 luglio e il 26 luglio). E mentre i titolari delle farmacie di tutta Italia si sono ritrovati uniti nel sostenere lo stato di agitazione contro il decreto sulle liberalizzazioni, sull`apertura degli esercizi il Paese si è spaccato in due: le città che continuano, nonostante l`adesione alla protesta, a tenere in funzione gli esercizi si concentrano soprattutto al Nord-Ovest (prime su tutte Milano e Torino, con casi isolati in tutta Italia), mentre per le città del Centro-Sud (in testa Napoli e Palermo) la serrata è stata pressochè totale. Intanto, è partita, sostenuta dal Codacons, la prima causa di risarcimento danni. IL DISAGIO NELLE CITTÀ -: Inevitabili i disagi per i cittadini, nonostante le farmacie comunali e quelle di turno abbiano garantito il servizio minimo. A Torino la chiusura degli esercizi è stata sospesa in tutta la provincia “per non creare problemi alla cittadinanza in questo periodo di esodo estivo“, spiegano i titolari delle farmacie locali. Che si sono affrettati a precisare la loro adesione allo stato di agitazione e l`intenzione di riprendere le proteste, “a meno che il Governo non mostri altrettanta attenzione alle richieste delle farmacie e disponibilità ad accoglierle“. Saracinesche alzate anche a Milano. Il Veneto invece si schiera con il resto d`Italia, con il 90% degli esercizi che hanno aderito allo sciopero, mentre le farmacie dei principali capoluoghi toscani hanno raggiunto un`adesione lievemente inferiore (75-80%). Le file di utenti davanti ai pochissimi esercizi aperti sono state intense soprattutto a Napoli, dove hanno tenuto alzate le serrande solo 29 esercizi in città e poco meno di 90 in provincia. Le eccezioni si sono verificate soprattutto nelle zone turistiche come Capri, Sorrento, Ischia e Procida. “In tanti sono venuti a fare scorta – spiega uno dei pochi farmacisti che ha mantenuto aperto il proprio esercizio – e non solo categorie a rischio come cardiopatici e diabetici“. Lunghe code anche in Sicilia, dove gli utenti hanno dovuto fare i conti con una serrata quasi totale. Ad Agrigento l`unica farmacia di turno, nel quartiere Fontanelle, è stata presa d`assalto dagli utenti, come è successo anche a Trapani: sulle 129 farmacie della provincia solo una non ha scioperato. Situazione critica anche a Palermo, dove negli undici punti vendita l`attesa per ciascun cliente variava tra i 30 minuti e l`ora, mentre in Puglia i pochi farmacisti di turno hanno deciso di avvalersi di un vigilante all`ingresso dell`esercizio per regolare l`eccessiva affluenza di clienti. A Roma, l`affluenza nelle 38 farmacie comunali è quintuplicata. Tutto è invece nella norma per le farmacie dello Stato Vaticano, dove lo sciopero degli esercizi italiani (e l`adesione compatta dei farmacisti del Lazio allo sciopero) non ha fatto registrare un aumento del flusso dei clienti. CONSUMATORI MINACCIANO VIE LEGALI, PARTE PRIMA CAUSA – : Il Codacons ha annunciato la prima causa di risarcimento intentata per lo sciopero delle farmacie, con la richiesta a Federfarma di un risarcimento di 500 mila euro da parte di una donna malata di cuore di 59 anni di Roma, reduce da due interventi chirurgici e che ha bisogno di assumere un farmaco con regolarità. Il Movimento Consumatori, nel contempo, spiega in una nota che “nel caso in cui lo stato di agitazione si protrarrà in forme non idonee a garantire la funzionalità del servizio, non esiterà a denunciare alle autorità giudiziarie eventuali comportamenti illeciti, anche di singole farmacie private“.
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