Il Codacons ammesso al procedimento penale di grosseto come parte offesa.
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fonte:
- La Stampa
il codacons ammesso al procedimento penale di grosseto come parte offesa.
La Costa Conrordia adagiata accanto agli scogli dell’ Isola del Giglio Scomparsa da tv, giornali e affissioni la pubblicità della «Costa Crociere», mentre si sta facendo via via più rara anche quella di «Msc Crociere». Una scelta presa dalla Costa subito dopo la tragedia del Giglio per motivi di opportunità. I primi a sparire sono stati gli spot televisivi, quelli della nuova campagna in cui si vedeva la «C» della Costa salvare, andando a «pescare» come un confortante amo-salvagente, persone alle prese con le difficoltà di tutti i giorni cui garantire un periodo di piacevole sosta al netto di ogni responsabilità. Per contro, su YouTube, in un macabro montaggio, sono stati invece elaborati i vecchi spot, quelli basati sull’ effetto nostalgia, con i crocieristi che a casa piangono ripensando alla vita di bordo: subito dopo le lacrime, ecco che appaiono le immagini del naufragio. Una scelta che sembra potersi accostare a quella dei turisti della morte, arrivati a frotte all’ isola del Giglio nel fine settimana per vedere da vicino la nave squarciata e forse anche gli ultimi familiari in disperata attesa del recupero dei corpi. Intanto, mentre prosegue l’ inchiesta, l’ Unione Sindacale Capitani di Lungo Corso al Comando, sindacato al quale è iscritto il comandante Francesco Schettino, e l’ Unione Nazionale Capitani e Direttori di Macchina hanno organizzato per venerdì una conferenza stampa a Genova, cui parteciperà il presidente nazionale, comandante Antonino Nobile. Il Codacons, che dal capoluogo ligure si fa punto di riferimento per le richieste di risarcimento dei crocieristi naufraghi, è stato ammesso come parte offesa nel procedimento penale aperto dalla Procura di Grosseto e oggi i suoi rappresentanti sono stati convocati dai magistrati che si occupano dell’ inchiesta. «La nomina del Codacons appare particolarmente importante – dicono i rappresentanti del coordinamento consumatori – perché permette alla categoria degli utenti di intervenire nel procedimento come parte offesa, attraverso l’ associazione, i suoi legali e i suoi consulenti, consentendo quindi ai cittadini di essere ampiamente rappresentati nella vicenda e di veder riconosciuti i propri diritti». Nel frattempo Codacons prosegue nella raccolta di adesioni alla class action che a breve partirà negli Usa contro Costa Crociere e contro la Carnival, alla quale hanno già aderito numerosi passeggeri sia italiani che stranieri.
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