Il Codacons all’ attacco Esposti per la Robin tax Aevv: «Non ci riguarda»
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fonte:
- La Provincia di Sondrio
Ieri l’ associazione ha presentato alle autorità giudiziarie di varie città lombarde un esposto che chiede di aprire indagini sulle imprese energetiche attive nei rispettivi territori: obiettivo, verificare che le aziende non abbiano traslato l’ addizionale sulle bollette, cosa espressamente vietata dalle normative. E se i sospetti verranno confermati, annunciano dall’ associazione, scatterà una class action per chiedere la restituzione dei soldi pagati in più dai cittadini. L’ iniziativaL’ iniziativa, spiegano dal Codacons in una nota, parte «dall’ allarme lanciato dall’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas» in merito all’ addizionale Ires per le imprese energetiche, alias la Robin tax, introdotta nel 2008 dall’ allora ministro dell’ Economia Giulio Tremonti e poi modificata varie volte. Qual è il punto? Lo riassume l’ esposto: «In merito alla Robin tax, la normativa vigente prevede il divieto di traslare l’ onere della maggiorazione d’ imposta sui prezzi al consumo. Dall’ analisi dell’ Authority emerge al contrario che, per l’ anno 2011, è possibile che 144 società energetiche abbiano traslato in bolletta, violando la legge, la Robin tax o parte di essa. Per l’ intero 2010 i sospetti sono su 73 società». A pagare la Robin tax, insomma, per legge dev’ essere l’ azienda, non i consumatori attraverso qualche rincaro sui prezzi: un divieto sul quale vigila l’ Authority del settore, che non ha poteri sanzionatori ma è incaricata di monitorare il rispetto della norma, stilando un report annuale che viene inviato al Parlamento. E per gli anni 2010 e 2011, fatte le verifiche del caso, l’ Autorità sospetta che diverse società energetiche abbiano in pratica “rifilato” il costo dell’ imposta agli utenti. «La conseguenza di tale situazione – prosegue l’ esposto del Codacons – è che, qualora fosse accertato quanto contenuto nelle relazioni dell’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas, ovvero la traslazione dell’ addizionale Ires sui consumatori con un pesante svantaggio economico a carico degli stessi, vi sarebbero evidenti violazioni della normativa vigente che impone il divieto di traslare l’ onere della maggiorazione d’ imposta sui prezzi al consumo. Eventuali maggiori introiti legati alla violazione delle norme vigenti configurerebbero infatti un ingiusto guadagno per le società energetiche, e un chiaro danno economico per i consumatori». Class action in arrivoDanno per il quale il Codacons è pronto a far partire una class action contro le aziende energetiche, «nel caso in cui i sospetti dell’ Autorità dovessero trovare conferma». La questione è complessa, come si vede, e l’ associazione promette di seguire con grande attenzione gli sviluppi, anche in provincia di Sondrio. Ma già da ora una delle imprese dell’ energia che hanno sede nel capoluogo si è messa tranquilla, rispetto a questa vicenda: l’ Azienda energetica di Valtellina e Valchiavenna. «Nel periodo interessato dalle analisi dell’ Autorità – spiegano infatti dall’ Aevv – non rientravamo nei parametri previsti dalla normativa, quindi non pagavamo la Robin tax».n F.Bet.
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