Il Codacons al Comune: ora si deve tenere conto di quella valanga di “no“
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fonte:
- Il Piccolo
Il Codacons al Comune: ora si deve tenere conto di quella valanga di “no“
Del risultato del referendum si dovrà tenere conto. Di questo sono convinti, anche se per diversi motivazioni, associazioni dei consumatori e associazione ambientaliste. Il Codacons avverte: il fatto che 9 votanti su 10 hanno detto no al porta a porta è un elemento che il sindaco dovrà considerare. “Intanto, il risultato del referendum indica che la gente non partecipa più alla vita civile – spiegano i responsabili dello sportello – perché sul sistema di porta a porta avevamo ricevuto più di qualche mugugno. Perciò, fermo restando che la differenziata è giusto farla, era il sistema che non andava. È stato quindi confermato che la gente non vota per convinzione, ma per abitudine“. Il risultato poi, anche se non ufficiale, secondo il Codacons deve essere considerato. “Sul 47% dei votanti, il 90% ha detto di no, questo indica che almeno il 40% dei monfalconesi è contrario al sistema. E quindi il sindaco dovrebbe fare attenzione, prima di fare dichiarazioni altisonanti sul fatto che senza il quorum si partirà ugualmente. Se infatti molti partiti politici non avessero invitato all`astensionismo, il quorum sarebbe stato raggiunto, e avrebbe vinto nettamente il no. Il sistema quindi deve essere ben pensato prima di farlo partire“. E anche Legambiente invita a riflettere attentamente sulla partenza del servizio. “Per fortuna è stato confermato quello che avevamo previsto – spiega Michele Tonzar – ovvero l`astensione per un referendum che riteniamo insensato. Questo però non indica che non sia da usare il buonsenso per il da farsi. Per questo chiediamo che adesso sindaco e Iris si mettano assieme per valutare come istituire il porta a porta e soprattutto a come fornire le informazioni“. Il 90% dei no infatti hanno secondo Legambiente un significato preciso: che la gente è poco informata. “È mancata l`informazione – continua Tonzar -, una cosa secondo noi scandalosa, di cui nessuno si è preoccupato: un comportamento irresponsabile sia da parte dell`amministrazione che di chi ha promosso il referendum basando le sue dichiarazioni sul nulla“. Legambiente si propone quindi di essere la spina nel fianco dell`amministrazione per far sì che il Comune e Iris lavorino seriamente per una campagna informativa “condotta senza fretta, affrontando tutte le situazioni legate alle questioni particolari sugli spazi e sui condomini, come per esempio in via 25 Aprile, o ad anziani e disabili. Sono aspetti che sono stati affrontati in tutte le alte città, e non si capisce perché non dovrebbero venire risolte anche a Monfalcone“. È d`accordo il Wwf. “Il risultato era scontato – spiega Paola Barban – ma l`alto livello di no ci dice che l`informazione è stata insufficiente“.
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