13 Agosto 2020

Il Codacons ai prefetti: «A Ferragosto discoteche chiuse in tutta Italia». In caso di contagi, governatori e gestori denunciati per epidemia colposa

Movida, discoteche e locali notturni ancora nel mirino del Codacons: depositata ai Prefetti formale richiesta di chiusura coatta di tuttele discoteche nei giorni 14 e 15 agosto, nel Salento come nel resto d’ Italia. Una battaglia contro i potenziali rischi di contagio che potrebbero derivare dagli assembramenti in pista per migliaia di giovani, secondo quanto sostiene l’ associazione che tutela i consumatori che già nelle scorse settimane aveva presentato una serie di esposti contro la discoteca “Praja” di Baia Verde a Gallipoli . Ora, però, a finire “nel mirino” sono i locali di tutta Italia. Ma anche i Governatori delle Regioni che si sono opposti alla chiusura proposta dal Governo e i titolari e gestori dei club che ora rischiano una denuncia per “epidemia colposa”. Virus, il dj Bob Sinclar: «Il distanziamento mentre balli è impossibile, la regola è: goditi l’ attimo» Bufera su un’ altra discoteca: in centinaia in pista senza distanziamento «Vergognoso che numerosi Governatori si siano schierati contro il provvedimento di chiusura delle discoteche proposto dal Governo, misura che, considerata l’ esplosione dei contagi tra i giovani, appare doverosa – afferma il Codacons attraverso una nota – Il Ferragosto 2020 rischia di trasformarsi in un gigantesco focolaio di coronavirus, e di certo non è possibile garantire nei locali al chiuso e in quelli in spiaggia il distanziamento e l’ uso delle mascherine da parte del pubblico». Dunque, la richiesta i Prefetti di tutta Italia di avvalersi dei poteri loro riconosciuti dalla legge e disporre la chiusura coatta delle discoteche al chiuso, all’ aperto, e in spiaggia, nelle giornate del 14 e 15 agosto: «Per motivi di ordine pubblico e per tutelare la salute collettiva – prosegue l’ associazione – Il Codacons avvisa inoltre che, se si registrerà anche un solo caso di contagio presso le discoteche a Ferragosto , l’ associazione denuncerà i Governatori interessati e i gestori dei locali alle Procure della Repubblica per il reato di epidemia colposa». Si vedrà. Ultimo aggiornamento: 13:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paola colaci

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