23 Marzo 2002

Il Codacons accusa le società di servizi

Il Codacons accusa le società di servizi
Ladispoli, le bollette
arrivano in ritardo
e l?utente paga di più




Oltre ai consueti costi delle bollette, notoriamente salati, gli utenti di Ladispoli debbono pagare anche una ulteriore tassa per colpe non loro. Una situazione grottesca, frutto di superficiale burocrazia coniugata alla perfezione con il disservizio. La denuncia è giunta dal Codacons, che ha dichiarato guerra alle società di servizi che recapiterebbero le cartelle spesso in ritardo, aggiungendo il bimestre successivo elevati interessi di mora.
Nel mirino del Codacons sono finite le bollette di acqua, telefono e gas, sulle quali sarebbero applicate pesanti addizionali, che debbono essere obbligatoriamente sborsate da utenti ignari di essere vittime inconsapevoli. Il Codacons ha svolto varie verifiche e la situazione più clamorosa sarebbe avvenuta pochi giorni or sono in merito alle bollette per l?acqua della Sicea in cui è stata applicata la mora del 6% sull`importo dovuto a causa di ritardi dovuti alla spedizione. «Numerosi cittadini di Ladispoli – dice il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei – hanno bussato alla porta della nostra associazione stanchi di essere vessati in questo modo. Molte bollette idriche sono arrivate a destinazione dopo la scadenza, prive del timbro postale che certificasse la effettiva data di consegna. La Sicea, per il disservizio, ha accusato le Poste che, a loro volta, si sono difese rispedendo le critiche al mittente. E? stato il solito scarica barile sulla pelle della gente. Abbiamo effettuato alcuni rapidi calcoli: soltanto nel 2001 la società idrica ha incassato 96 milioni di lire per ritardati pagamenti, una somma generata dalla semplice moltiplicazione delle migliaia di utenti che consumano acqua, si vedono arrivare la cartella fuori tempo massimo e sono regolarmente salassati».

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