1 Dicembre 2014

Il Codacons a gamba tesa «Si chiedano i risarcimenti»

Il Codacons a gamba tesa «Si chiedano i risarcimenti»

l Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea si riapre anche per i precari della scuola residenti in Basilicata la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni dal Ministero dell’ istruzione, per gli anni di precariato cui sono stati costretti. La Corte Ue, infatti, ha messo un punto sulla questione del precariato nella scuola, affermando che la normativa sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola «è contraria al diritto dell’ Unione; il rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non è giustificato». Per effetto di tale sentenza i lavoratori della scuola hanno diritto, attraverso il ricorso ai giudici nazionali, ad ottenere il risarcimento del danno economico subito a seguito della mancata as sunzione a tempo indeterminato. Per tale motivo e alla luce dell’ impor tante pronuncia che spiana la strada ai ricorsi di docenti e personale scolastico, il Codacons invita tutti i precari della scuola residenti in Basilicata ad aderire all’ azione collettiva promossa dall’ associazione, volta a chiedere in tribunale il risarcimento dei danni da precariato nei confronti del Ministero dell’ istruzione. Per info e adesioni w w w.c o d a c o n s. it. Nei giorni scorsi i legali dell’ as sociazione dei consumatori, accompagnati da un ufficiale giudiziario, sono entrati nel dicastero di viale Trastevere, a Roma, tentando il provocatorio pignoramento della poltrona del Ministro. «Facendo orecchie da mercante di fronte alle loro legittime richieste, il Ministero ri fiuta di pagare oltre 2 milioni di euro (tra risarcimenti e differenze retributive) ai 2.200 precari che hanno fatto causa con il Codacons in tutta Italia». Da parte del dicastero «si combatte – dice l’ associazione – una sterile e insensata battaglia di retroguardia, destinata a finire spazzata dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha aperto la strada a un fiume di ricorsi: basti considerare che il bacino degli insegnanti precari in cattedra più di tre anni si aggira – afferma il Codacons – tra le 250 e le 300 mila persone e che in meno di 24 ore già 7.000 precari della scuola, attraverso il sito www.codacons.it, hanno avviato l’ iter per chiedere in tribunale il risarcimento dei danni subiti a causa del precariato».
 
 

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