7 Dicembre 2013

«Il cliente non era insolvente» il tribunale condanna la banca

«Il cliente non era insolvente» il tribunale condanna la banca

guatamente il proprio cliente dell’ imminente pregiudizio che stava per subire e, quindi, senza rimediare per tempo». Il cliente si è rivolto al Codacons di Maglie che, con l’ avvocato Alessandra Cancelli, ha trascinato la questione davanti al giudice Maurizio Rubino del Tribunale di Lecce. È stato presentato un procedimento d’ urgenza. Ma i tempi non sono stati rapidi anche perché il cliente è stato costretto a richiedere presso gli uffici di Unicredit copia del contratto di finanziamento stipulato per l’ acquisto di un’ auto. Alla fine, però, la banca è stata condannata a rimuovere la segnalazione illegittima e a corrispondere al cliente un indennizzo. Il giudice ha anche bacchettato l’ istituto di credito «per aver abusato delle tecniche difensive al solo scopo di defatigare la difesa avversa; tale condotta ha determinato un danno consistente nell’ ingiustificato ritardo delle attività processuali, causato esclusivamente dalla condotta processuale della resistente atteso che l’ istituto del procedimento d’ urgenza risulta del tutto snaturato e frustrato».

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