17 Dicembre 2014

Il Cio benedice le nostre Olimpiadi«Roma? Una candidatura forte»

Il Cio benedice le nostre Olimpiadi«Roma? Una candidatura forte»

Stefano Grassi ROMA «ROMA 2024 sarà una candidatura molto forte». Le parole pronunciate ieri dal presidente del Cio, Thomas Bach, sono musica per le orecchie di Matteo Renzi e mettono per un momento a tacere chi è contro la candidatura italiana alle Olimpiadi. «L’ Italia è una grande nazione olimpica spiega il numero uno dello sport mondiale con atleti di successo e grandi dirigenti. Roma ha già organizzato Giochi memorabili nel 1960 e ha ricchezza di impianti sportivi e infrastrutture per non parlare dei suoi monumenti storici famosi in tutto il mondo. Tutto questo conclude Bach rappresenta una base solida per organizzare i Giochi in maniera fattibile e sostenibile». Il primo a raccogliere l’ incoraggiamento è stato il presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Mi ha fatto un piacere enorme, il presidente del Cio ha detto delle cose bellissime che ci rendono orgogliosi e ci devono dare ancora di più senso di responsabilità». Malagò ha raccontato che con Thomas Bach si sono inseguiti tutto il giorno chiamandosi reciprocamente anche se entrambi presi da numerosi impegni e poi si è soffermato sulle dichiarazioni del procuratore anti-corruzione Raffaele Cantone che ha sostenuto come la corruzione non debba diventare un alibi per non organizzare eventi di tale portata. «Parole che rispecchiano completamente il mio pensiero», ha concluso Malagò. ANCHE il presidente del Consiglio è tornato sul tema respingendo con forza, ieri alla Camera, le proteste dei gufi’ che vorrebbero vedere «l’ Italia rannicchiarsi e non giocarsi questa partita». Le Olimpiadi, ha spiegato, «non sono solo una manifestazione sportiva, sono un sogno, un progetto che deve essere rigoroso». Dire, «come fa chi è contrario, rinunciamo perché c’ è chi ruba’, frustra non i desideri di chi è in quest’ aula, ma le speranze degli italiani. Chi ruba va messo in galera». Il premier può già contare su uno schieramento favorevole molto più ampio. Lo stesso ex primo ministro Mario Monti ha sostenuto che il «sì» di oggi è figlio del suo «no» all’ idea della candidatura italiana ai Giochi quando era a palazzo Chigi. Ma il partito del no, guidato da M5S e Lega, non demorde. Ieri s’ è aggiunto il Codacons annunciando che impugnerà al Tar ogni provvedimento volto a candidare Roma alle Olimpiadi.

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