16 Gennaio 2013

Il cinema piange: persi 10 milioni di spettatori

Il cinema piange: persi 10 milioni di spettatori

        

LA CRISI ROMA Le cifre parlano chiaro. Nel nostro Paese la crisi si è abbattuta anche sul cinema, che nel 2012 ha perso dieci milioni di spettatori: da 101 a 91 con un calo pari al 9,90 per cento. Inevitabili le conseguenze negative sugli incassi: da oltre 661 milioni sono passati a poco meno di 609 (-7,97 per cento) malgrado il numero di film distribuiti sia addirittura aumentato (da 360 a 363). Precipita anche la quota di mercato del cinema italiano: se nel 2011 era schizzata al 37,6 per cento, l’ anno scorso si è fermata al 26,5 a tutto vantaggio dei film americani, saliti dal 46,8 al 51,2 per cento. Unica nota positiva, in questo mare di dati sconsolanti rilevati da Cinetel e presentati dalle associazioni di categoria (Anica, Agis, Anec, Anem): nella seconda parte dell’ anno, da agosto a dicembre, c’ è stato un incremento di biglietti (del 3,2 per cento). E il giovedì ha fatto aumentare le presenze in sala (+15,8) l’ anticipo delle uscite un tempo programmate il venerdì. LE CAUSE Le cause della crisi sono molteplici e includono la pirateria, mai seriamente combattuta in Italia. «E’ una minaccia mortale per l’ intero sistema», denuncia Riccardo Tozzi, presidente dell’ Anica. «Il dowloading illegale viene praticato non solo dai giovani ma anche dagli adulti come se fosse un vero e proprio consumo di cinema. E negli ultimi anni la politica non ha garantito il necessario sostegno all’ industria». Gli fa eco Lionello Cerri dell’ Anec: «Speriamo in uno scatto della politica, perché tutti capiscano che la pirateria è un reato». Per Richard Borg, che rappresenta i distributori, «quest’ anno i film italiani non hanno portato le folle in sala». I RIMEDI Che fare per risollevarsi? I rappresentanti dell’ industria pensano a iniziative comuni. Innanzitutto si potrebbe allungare la stagione ai mesi estivi. Lo si dice da sempre, ma forse è venuto il momento di mettere in pratica i buoni propositi: quindi film anche a giugno, luglio e agosto, e una bella festa promozionale a maggio, con biglietti scontati a 3 euro. Un’ altra trovata anti-crisi è la Carta dello Studente che offre a due milioni e mezzo di giovani riduzioni del 40 per cento nei primi giorni della settimana. E se si provasse ad abbassare tout court il prezzo del biglietto? E’ quello che propongono Codacons e Associazioni Utenti radiotelevisivi. Secondo i rappresentanti dei consumatori, «gli italiani non hanno più soldi per lo svago». Ribattono gli esercenti: nel 2012 il prezzo del biglietto è aumentato dello 0,70 per cento a fronte di un incremento dell’ inflazione del 3 per cento. Sarà anche vero, ma per molte famiglie vedere un film è diventato ormai un lusso. E il cinema che piange, mazzolato dalla crisi, dovrà tenerne conto. Gloria Satta © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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