Il cimitero dei bagagli perduti
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fonte:
- Il Tempo
ISPEZIONE straordinaria dell`Enac a Fiumicino ieri per una verifica sui disservizi nel settore bagagli. I risultati, raccolti dal direttore generale dell`ente nazionale dell`aviazione civile, Silvano Manera, accompagnato da un team di 10 ispettori, saranno oggi sul tavolo del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha convocato i vertici dell`Enac e di Aeroporti di Roma. Intanto, però, c?è chi anticipa i risultati del blitz: «A quanto risulta l`ispezione compiuta a Fiumicino ha rivelato che migliaia di bagagli sono accatastati nell`aeroporto Leonardo da Vinci, da mesi e mesi senza che nessuno si sia preoccupato di cosa farne – riferisce Egidio Pedrini, segretario della Commissione Trasporti della Camera – Il fatto in sè è gravissimo perchè né il management delle società di handling nè Adr né tanto meno l?Enac, si sono preoccupati di intervenire per restituirli ai legittimi proprietari, creando così un duplice danno sia ai passeggeri che in particolare alle compagnie aeree che hanno dovuto rifondere i bagagli perduti, aspetto questo che richiederà approfondimenti nelle sedi opportune e per capire a quanto ammonti il danno causato ai vettori aerei e per ricercare le responsabilità». In merito, poi, all`ipotesi di sabotaggio al sistema di smistamento bagagli avanzata dal presidente dell`ente, Vito Riggio, e giudicata «fantasiosa» dai sindacati, il direttore generale Manera si è limitato a dire che «si stanno raccogliendo dati e fatti, proprio per sostanziare le nostre ipotesi». Quanto a una revoca delle concessioni alle società di handler che dovessero dimostrarsi inadempienti o inadeguate nel servizio fornito, avanzata dal ministro Bianchi, Manera ha parlato di «chiarezza, finalmente, relativamente agli impegni che tutte le parti si devono prendere nei confronti dei passeggeri e quindi dei cittadini che viaggiano». Continuano, intanto, le reazioni politiche e quelle delle associazioni dei consumatori. Oltre a quelle del parlamentare dell`Idv Pedrini, che ha chiesto un`audizione in Parlamento del ministro Bianchi e ha sollecitato una convocazione urgente della Commissione Trasporti. Da parte sua, il presidente della commissione Attività Produttive della Camera, Daniele Capezzone afferma che «non è possibile che i viaggiatori italiani siano trattati come dei sequestrati e debbano quasi pagare un “riscatto“ per riavere i loro bagagli. D`ora in avanti – aggiunge – si dovrà prendere in considerazione non solo l`opportunità di risarcire i passeggeri danneggiati, ma anche quella di licenziare i colpevoli». Per la Confconsumatori la mancata consegna degli effetti personali, «è il torto più grave che si può fare ai passeggeri». A rincarare la dose è poi Carmelo Calì, rappresentante consumatori nel Comitato per la tutela dei diritti del passeggero istituito presso Enac. «Per affrontare il flusso previsto e prevedibile di questi giorni, ogni ipotesi organizzativa avrebbe dovuto essere posta in atto da tempo. Ancora una volta, invece, – dice – dobbiamo assistere al gioco dello scaricabarile dei vari soggetti responsabili». Dal Codacons arriva poi una richiesta di «risarcimenti minimi» tra i 100 e i 200 euro per ogni passeggero e «una possibile azione legale collettiva». Infine ieri, mentre il sistema Bhs ha funzionato regolarmente, a Fiumicino si è ancora continuato a contare alcune migliaia di bagagli fermi in attesa di essere consegnati o spediti ai proprietari.
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