8 Maggio 2020

Il ciclista azzannato dal pitbull È caccia ai proprietari del cane

Non si trovano i proprietari del pitbull in fuga che l’ altro giorno in piazza Zampiero azzannato a una gamba un ciclista alla prima uscita in bici dopo il lockdown. L’ uomo, 51anni, era stato trasportato da Croce Verde di Fino Mornasco all’ ospedale Sant’ Anna. Sul posto anche i carabinieri mentre accertamenti sono in corso da parte di Ats in quanto ente competente, ma al momento non risultano querele «Quel che posso dire che è che abbiamo già svolto alcuni controlli, in paese vi sono 3-4 persone che posseggono pitbull, ma non abbiamo al momento avuto alcun riscontro – spiega il sindaco Paolo Clerici – altre verifiche potranno poi essere svolte da parte delle forze dell’ ordine. Per quanto ci compete non sono però arrivate segnalazioni alla polizia locale, né il ciclista risiede a Cadorago. Non è escluso naturalmente che la denuncia in questione possa essere stata nel frattempo presentata altrove. Da quanto ci è stato detto le condizioni del ciclista non sono per fortuna gravi e il nostro auspicio è che possa riprendersi al più presto dalla disavventura capitatagli in paese». Sulla vicenda è intervenuto anche Marco Donzelli, presidente del Codacons, il quale ha rilanciato la proposta di prevedere un patentino per i proprietari di cani di razze che possono essere particolarmente pericolose, quali appunto pitbull, rotweiller e pastori tedeschi, potenzialmente in grado di provocare ferite letali nell’ uomo. «È un’ idea che mi trova assolutamente d’ accordo – è il parere del primo cittadino – penso che sia un po’ come avere la patente per guidare un’ auto rispetto a quella necessaria per mettersi alla guida di un Tir, è evidente insomma che quella per i mezzi pesanti è diversa rispetto a quanto richiesto per una semplice vettura». «La stessa cosa – conclude Clerici – dovrebbe valere per alcune particolari razze canine, che necessitano di una preparazione particolare per poterle gestire; si tratta però di una scelta che non può competere agli enti locali ma deve appunto essere presa dal Governo a livello nazionale». G. Sai.

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