1 Novembre 2005

«Il centro storico dovrebbe ospitare lo spettacolo dell`arte nel suo compiersi»

«Il centro storico dovrebbe
ospitare lo spettacolo dell`arte
nel suo compiersi»

RIVITALIZZARE centro cittadino? Si può, magari istituendo anche nel capoluogo calabrese la “Notte bianca“, modello Roma o meglio ancora Napoli. E in questo conteso fare dell` artigianato una filosofia di vita. Ma spieghiamoci meglio. E` il Codacons a chiedere di sostenere l`artigianato per valorizzare il centro storico e propone la fiera degli antichi mestieri su corso Mazzini nel contesto di una “Notte bianca“ modello Napoli, appunto. Di più, l`associazione presieduta da Francesco Di Lieto ha inviato un dettagliato progetto a tutti i quaranta Consiglieri Comunali, chiedendo in sostanza di scommettere sull`artigianato, che diede lustro alla nostra città ed ancora oggi, ove adeguatamente sostenuto, è capace di essere fonte di lavoro e reddito e, conseguentemente, di essere competitivo e vincente nel confronto con il prodotto industriale usa e getta.Del resto, «Catanzaro – (anche se sarebbe meglio dire, era) famosa nel mondo per l`arte della seta e del velluto, quindi nostro dovere tutelare l`artigianato – sostiene il presidente del Codacons Francesco di Lieto- non solo come prodotto, ma soprattutto come filosofia di vita. Valorizzare il prodotti artigianali significa riconoscere un percorso intellettuale dove il materiale, la tecnica e l`estetica si sposano in un prodotto non consumistico, non inquinante e di certo irripetibile». In quest`ottica si inserisce la proposta del Codacons, indirizzata a tutti i quaranta Consiglieri, tesa a realizzare una domenica di festa su corso Mazzini Una festa da dedicare a tutti gli amanti dell`artigianato, ai buongustai alla ricerca di prelibatezze ed ai bambini desiderosi di trascorrere una giornata all`aria aperta, liberi di correre, giocare e di divertirsi.«L`obiettivo è quello di proporre ai catanzaresi ed ai visitatori lo spettacolo dell`arte nel suo compiersi: ciascun espositore non si limiterà semplicemente ad esporre le proprie creazioni, ma farà del proprio spazio una piccola bottega dove poter raccontare e dimostrare ai passanti il percorso magico che da un`idea conduce a un oggetto finito, il processo che dal materiale originario conduce ad estrapolare una forma utile e intelligente – prosegue Di Lieto – Lungo corso Mazzini verranno allestite le botteghe/laboratorio, dove tutti, ma proprio tutti, gli artigiani locali dovranno essere invitati ad esporre le proprie creazioni e dimostreranno al pubblico la lavorazione mediante la quale sono arrivati alla loro realizzazione». «Proviamo ad immaginare – spiega di Lieto – tanti piccoli laboratori di artigiani provenienti da tutta la regione che affollano corso Mazzini. Tante bancarelle dove gli antichi mestieri diventano finalmente protagonisti e vengono illustrate le tecniche della lavorazione della ceramica, del legno, dei metalli, dei tessuti, del vetro…solo per citare lavorazioni che hanno reso celebre la nostra città in un passato purtroppo ormai lontano». Ma non solo artigianato propone il Codacons. Nel progetto previsti anche spazi per gli artisti cittadini. Artisti di strada, cabarettisti, musicisti dovrebbero essere coinvolti nell`iniziativa. «Il Codacons auspica, altresì, il coinvolgimento delle scuole di ballo cittadine perchè possano esibirsi in un appassionante spettacolo di balli popolari. é del tutto evidente come da tale afflusso di visitatori i commercianti riceveranno una piccola boccata di ossigeno».
«Inoltre, da che mondo è mondo la festa è sinonimo di cibo, per cui dovranno essere invitati i produttori di alimenti tipici e soprattutto i contadini, che potranno effettuare la vendita diretta Produttore-Consumatore (un vecchio cavallo di battaglia dell`Associazione a tutela dei Consumatori), per combattere le distorsioni della catena distributiva». Infine il Codacons prevede anche uno spazio libero dove chiunque potrà presentare un suo spettacolo, discorso, filippica ecc. per il divertimento proprio e soprattutto degli astanti. «Abbiamo inviato il nostro progetto a tutti i quaranta Consiglieri Comunali – prosegue la nota del Codacons – affinchè possano far propria la proposta; Chiediamo – conclude Di Lieto- di poter dedicare una giornata per riscoprire la nostra cultura; un modo per invitare tutti i Calabresi a visitare Catanzaro e per riscoprire luoghi e simboli di un luogo antico che può rivivere i fasti del passato». Chiunque volesse sostenere l`iniziativa può contattare il Codacons per fornire il proprio contributo.
e.vi.

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