12 Gennaio 2006

«Il centro chiuso? Un obiettivo comune»

«Il centro chiuso? Un obiettivo comune»

Il sindaco Poli: «Non ci saranno differenze tra le piazze Mazzini e Sant`Oronzo»

Tutti d`accordo. L`obiettivo di fondo è stato individuato, focalizzato e condiviso: si dovrà arrivare, gradualmente, alla chiusura del centro cittadino. L`incontro di ieri a palazzo Carafa, «costruttivo ma non determinante», come l`ha definito lo stesso sindaco Adriana Poli Bortone, fra una parte della giunta e le associazioni dei commercianti e ambientaliste ha segnato un primo passo importante, sulla strada della sostenibilità dello sviluppo commerciale e ambientale della città. Le auto dovranno rimanere fuori dal cuore cittadino; ma questo dovrà avvenire per passi successivi, fissando le regole ritagliate sulle esigenze di tutti e realizzando quegli interventi di supporto al conseguimento dell`obiettivo. E` questo, in sostanza, ciò che è emerso dall`incontro di ieri. Ognuno degli intervenuti, in rappresentanza dei propri soci e iscritti, ha portato un suo contributo di idee e di proposte, che il sindaco Poli, particolarmente soddisfatta, ha definito «sagge, responsabili e non conflittuali». Una valutazione condivisa anche dai rappresentanti delle associazioni, che hanno parlato di un ambiente «tranquillo e costruttivo», le cui premesse fanno ben sperare, per una soluzione positiva all`annoso problema del traffico e dell`inquinamento nel centro cittadino. All`incontro erano presenti gli assessori, al Traffico, Gianni Peyla, alle Attività Produttive, Fausto Giancane, all`Ambiente, Eugenio Pisanò e alla Polizia Municipale, Walter Liaci. Per le associazioni sono intervenuti Valerio Guacci, per “Nuovo Centro Storico“, Marco Povero e Roberto Petrelli, per Confesercenti, Alfredo Prete per Confcommercio, Rudy Spagnolo, “In Galleria“, Stefano Stìfani, per “Unione commercianti leccesi“, Raffaele Pedone per “Il Quadrilatero“, Piero Mongelli per l`associazione di tutela dei cittadini Codacons e Carlo Taurino , per la Fai, l`associazione degli autotrasportatori. Tutti attorno a un tavolo per fornire idee, proposte e suggerimenti nell`interesse del “grande malato“, la città. «Abbiamo preso nota delle prime osservazioni – ha detto la Poli – questo è solo il primo di una serie di incontri, una consultazione permanente che, come avevamo promesso, abbiamo avviato all`inizio dell`anno. Al prossimo incontro – ha precisato il sindaco – le associazioni dovranno consegnare, una settimana prima, un pacchetto di proposte scritte, delle quali verrà tenuto debito conto. Non mancheranno proposte specifiche, che si aggiungeranno a quelle che abbiamo discusso oggi». Per l`esattezza, l`incontro è stato fissato per lunedì 6 febbraio; i commercianti dovranno presentare le proposte scritte entro il 30 gennaio. L`amministrazione comunale si è dichiarata disponibile a confrontarsi anche sulla possibilità di finanziare gli interventi più importanti. «Alcuni si possono realizzare con dei semplici accorgimenti – ha spiegato il primo cittadino – per altri stiamo pensando ai fondi Por». Un incontro quello di ieri molto costruttivo, sui cui contenuti tutti hanno concordato. La comunicazione sulle nuove regole da introdurre, per esempio, «deve essere fatta per tempo e gradualmente – ha detto la Poli – per farla entrare nella cultura dei cittadini. Questo vale per i parcheggi di interscambio, che saranno aumentati, così pure le navette. Non ci tireremo indietro, anche se Lecce è una delle città più dotate di pullmini elettrici». Tutti quindi hanno concordato sulla necessità di chiudere il centro cittadino, ma con gradualità e con accorgimenti concordati e indicazioni specifiche. «Gli stessi commercianti sanno – ha rimarcato il sindaco – che occorre assumere una nuova cultura del commercio, adattata alle esigenze della città». «Un altro problema è quello degli ipermercati – ha aggiunto al Poli – che sono tutti fuori del comune di Lecce, a San Cesario, Surbo e Cavallino. Non si può fare nulla finchè non ci sarà la disponibilità dei territori interessati». Si è parlato anche di animazione e di eventi di supporto alla chiusura alle auto. «Una parte è stata già fatta, grazie allo spontaneismo – ha ricordato il sindaco – altri verranno concordati». Come sarà regolata la chiusura allargata anche a piazza Mazzini? «Per il momento non esiste nessuna ipotesi – ha tenuto a precisare la Poli – quando ci saranno fornite le proposte scritte, le valuteremo. Sicuramente non ci saranno differenze fra piazza Sant`Oronzo e piazza Mazzini. Abbiamo il tempo per operare con gradualità; abbiamo iniziato in gennaio proprio per questo motivo».

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