Il centesimo costa caro a Romano: rimosso il direttore dell’ Inps di Rimini
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fonte:
- Il Resto del Carlino
di NIVES CONCOLINO PREZZO salato per il direttore provinciale dell’ Inps. La sua firma sotto la lettera con la quale si chiede il rimborso di un centesimo al pensionato riccionese Emilio Casali gli costa il posto. L’ Inps nazionale ha rimosso e destinato ad altro incarico Alessandro Romano, colpevole di «non aver controllato che non fosse inviata la richiesta di rimborso». Da anni infatti esiste una procedura che impedisce il recupero di indebiti irrisori inferiori a 12 euro. A nulla sono valse le scuse che il dirigente aveva inviato ieri pomeriggio, annullando la lettera con richiesta di rimborso. L’ Inps nazionale, nella nota diffusa poche ore dopo, torna a scusarsi per il disagio provocato, sottolineando che «questa procedura di salvaguardia non é stata correttamente attivata, provocando così l’ indebita richiesta di restituzione di un centesimo. Provvedimento annullato d’ ufficio». L’ indagine amministrativa interna, avviata dall’ Inps per evitare il ripetersi di simili incresciosi episodi, ha riguardato anche un operatore che sarà sanzionato. Il provvedimento è stato reso pubblico prima della comunicazione all’ interessato. Romano infatti ha ammesso «di non aver ricevuto nessuna comunicazione da Roma». Il direttore nel suo comunicato aveva comunque annunciato l’ annullamento del rimborso : «Il signor Casali non deve tenere conto della comunicazione, né effettuare alcun pagamento. Ho già disposto l’ annullamento della lettera inviata e l’ indebito è da considerare a tutti gli effetti estinto. Il debito originario a carico del cittadino era più consistente del centesimo e pari a 799,05 euro, importo già recuperato in 8 rate (l’ ultima è stata incassata a gennaio 2003) per un totale di 799,04 euro». Spiega ancora: «In questo momento la sede è impegnata nel definire una serie di indebiti tra i quali anche quello di Emilio Casali che, per una svista, anziché essere annullato è stato notificato». Uno sbaglio dovuto anche alla gran mole di lavoro che impegna i dipendenti dell’ Inps. «Solo la sede di Rimini ? osserva Romano ? ogni mese gestisce oltre 9.000 indebiti in corso di recupero e entro l’ anno saranno lavorate circa 4.500 posizioni. Mi scuso con il cittadino per il disguido». SULLA GROTTESCA vicenda ieri mattina il Codacons ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti. «La pratica avviata dall’ Inps per ottenere il misero centesimo, indebitamente percepito dal pensionato, costa enormemente di più rispetto alla somma da incassare ? sottolinea il presidente Carlo Rienzi ? Questo significa uno sperpero di risorse assolutamente ingiustificato da parte dell’ ente, considerato che il rispetto della normativa e delle disposizioni di legge deve ottenersi senza costi che danneggino l’ Erario. Chiederemo alla Corte dei Conti di indagare sul caso e di accertare chi sia il funzionario che ha autorizzato questa richiesta, affinché risarcisca di tasca sua i danni prodotti dall’ inutile costo della procedura avviata nei confronti del pensionato».
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