30 Dicembre 2004

Il cenone? Meglio a casa

Il cenone? Meglio a casa

Capodanno/ Costerà un pò di fatica in più, ma non si correrà il rischio di un vero tracollo economico

Il cenone del prossimo Capodanno sarà meglio organizzarlo in casa. Costerà un pò più di fatica e di ore spese ai fornelli, ma la famiglia non correrà il rischio di un vero e proprio tracollo economico. È il suggerimento delle associazioni che fanno parte di IntesaConsumatori secondo le quali la notte di San Silvestro banchettare al ristorante costerà mediamente 80 euro in più della cena tradizionale in casa. E le famiglie italiane, in effetti, stando sempre ai calcoli di Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc che costituiscono l?Intesa, sembrano prudenti: non arriveranno a sei milioni le presenze degli italiani alle tavole dei 60.000 ristoranti per il cenone di San Silvestro, a causa della crisi economica che colpisce il potere di acquisto delle famiglie. La spesa complessiva si assesterà intorno ai 630 milioni di euro dovuti agli aumenti del prezzo medio del cenone che passerà dai 95 euro dell?anno scorso ai 105 con un incremento di oltre il 10% che compenserà in parte il calo delle presenze. In netta contrazione, intanto, le vendite di cibi costosi come caviale e champagne (-15/20%), mentre verranno stappate almeno 15 milioni di bottiglie di spumante. Nettamente più conveniente il cenone in famiglia: il costo per ogni commensale, secondo i calcoli di IntesaConsumatori, dovrebbe aggirarsi sui 25,9 euro a testa, comunque più caro del 10% rispetto ai costi dell?anno scorso, ma per un pasto abbondante e ricco comprendente salmone, insalata russa, pasta fresca, vongole, capitone, spigola, insalata, zampone, lenticchie, vino, spumante, frutta, panettone, caffè e perfino un superalcolico. Una decisione saggia, conclude l?Intesa, che garantirà un risparmio sul ristorante di almeno 80 euro a testa

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