5 Giugno 2009

Il Cavaliere sui voli di Stato “Nessun abuso, sarò assolto”

 ROMAIndagini mirate: è quanto intende chiedere la Procura di Roma al Tribunale dei ministri in merito alla vicenda che vede il premier Silvio Berlusconi indiziato per abuso d’ufficio nella vicenda dei voli di Stato. Gli accertamenti che potrebbero essere sollecitati, secondo quanto si è appreso ieri a piazzale Clodio, riguarderanno l’identificazione delle persone ospitate sui velivoli, la verifica delle autorizzazioni dei piani di volo e da chi, eventualmente, furono rilasciate.  Il fascicolo processuale, aperto sulla base di una denuncia del Codacons, è ancora sul tavolo del procuratore Giovanni Ferrara e sarà trasmesso all’apposito collegio competente per i reati ministeriali non appena sarà terminata la visione delle centinaia di foto scattate dal reporter Antonello Zappadu. «È un caso risibile, l’indagine è obbligata, ma l’archiviazione è sicura, non c’è alcun abuso», ha detto ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che in quattro differenti interviste e nel comizio al Palaghiaccio di Milano si è difeso, accusando l’opposizione di essere «meschina». Pronta la replica del Partito democratico, con Massimo D’Alema che sottolinea come i costi per i voli di Stato sarebbero lievitati dai 23 milioni di euro del governo Prodi agli oltre sessanta milioni dell’esecutivo Berlusconi. E il leader del Pd Dario Franceschini ha aggiunto: «Se è reato lo accerterà la magistratura, ma è comunque una questione di moralità». Le foto scattate da Zappadu sono istantanee che ritraggono ospiti del premier che avrebbero viaggiato su velivoli dell’Aeronautica militare alla volta della Sardegna. Tra loro il cantautore Mariano Apicella, invitato a una festa, il 24 maggio 2008, a Villa Certosa.  L’iscrizione del presidente del Consiglio nel registro degli indagati della Procura di Roma, è stato ribadito ieri, costituisce un atto dovuto, in quanto l’azione penale è stata avviata in seguito all’iniziativa del Codacons. E proprio ieri l’associazione di utenti e consumatori ha annunciato di aver inviato un nuovo esposto, questa volta non solo alla Procura di Roma ma anche a quella di Tempio Pausania, sollecitando l’acquisizione della lista dei passeggeri che hanno viaggiato sul volo di Stato del 24 maggio 2008, quello che ha portato in Sardegna amici e ospiti di Silvio Berlusconi.  Ai due uffici giudiziari il Codacons chiede anche l’acquisizione dei «provvedimenti di autorizzazione alla partecipazione al volo e la qualifica esatta dei medesimi soggetti, nonché di accertare se i passeggeri abbiano viaggiato sotto copertura assicurativa».  Circa l’eventuale archiviazione dell’indagine paventata da Niccolò Ghedini, legale del premier, il presidente del Codacons Carlo Rienzi sottolinea che «se il pubblico ministero, come è in suo potere, disapplicherà la direttiva sui voli di Stato, ritenendola illegittima, non ci sarà nessuna archiviazione: in tal caso, infatti, l’atto amministrativo diventa nullo e non potrà non scattare l’ipotesi di reato».

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