Il Cavaliere prevede: crescita del 2% nel 2006
Roma. “Non tasseremo mai Bot e Cct“: parola di Silvio Berlusconi, che aprendo i lavori della Fiera del Levante a Bari ha ribadito il suo no ad un aumento della tassazione sul risparmio e sui patrimoni. Piuttosto, ha confermato, in Finanziaria ci sarà il taglio dell`Irap, che comporterà secondo lui “un incremento del Pil dello 0,4%“ e “ci consentirà una crescita vicina al 2% per l`anno prossimo“. Il premier, dunque, crede in una “forte ripresa nel 2006“, confortato dall`inversione di tendenza mostrata dal Pil nel secondo trimestre del 2005 (+0,7%). E parla di una “disoccupazione vera al 3%“, visto che “molti disoccupati in realtà lavorano in nero“. Pronta però la replica dei sindacati che parlano di “cifre assolutamente sballate“: “Berlusconi è come Alice nel Paese delle meraviglie“. “Se la filosofia della prossima Finanziaria è questa sarà l`ennesima occasione persa“, commenta il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che accusa il presidente del Consiglio di “insistere sulle solite e improbabili promesse che hanno portato il Paese allo stato attuale di difficoltà. Il premier, pur parlando a Bari, continua ad ignorare il Mezzogiorno e i problemi che vanno affrontati. Non si preoccupa delle crisi industriali nè degli interventi di sostegno al reddito per i lavoratori che perdono il posto di lavoro“. L`ipotesi di colpire le rendite finanziarie – avanzata nelle scorse settimane da An e Udc – viene dunque bocciata da Berlusconi. Mentre per il leader dell`Unione, Prodi, riformare l`imposizione fiscale sulle rendite “è una direzione da intraprendere obbligatoriamente“ per reperire le risorse necessarie a sostegno dello sviluppo e delle politiche sociali e familiari. Ma in vista della messa a punto della manovra – che dovrà essere varata dal governo entro il 30 settembre – il premier è stato chiaro: “Il nostro obiettivo è la riduzione della tassazione e non la redistribuzione del reddito“. Escluso il ripristino della tassa sulle successioni e sulle donazioni. Sul fronte dell`Irap, Berlusconi ha annunciato che il taglio sarà di un terzo della parte che grava sul costo del lavoro, per un valore di 4-5 miliardi di euro. La preoccupazione di Cgil, Cisl e Uil è dove saranno prese le risorse per evitare che il taglio si abbatta sulla Sanità, finanziata in gran parte proprio dall`Irap. Sul fronte caro-vita e redditi familiari mercoledì scatterà intanto il quinto sciopero nazionale della spesa e di protesta civile contro il carovita, organizzato dalle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Ma questa giornata sarà anche di lotta per boicottare ingiustificati aumenti di luce, gas, acqua, benzina. “Dalle 11.30 alle 13.30“, spiega Intesaconsumatori, “ogni italiano dovrà rinunciare ad effettuare almeno un acquisto. Basterà disertare negozi, banche, pompe di benzina, uffici comunali e statali, ma anche non effettuare telefonate, spegnere il motore dell`auto“. Le associazioni chiedono anche di spegnere apparecchiature elettriche dalle 11.30 alle 11.35. E alle 21 di sera e propongono un blackout di 5 minuti.
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