31 Marzo 2018

IL CASO TARANTO

slitta la decisione dei giudici
TARANTO. In assenza della politica, in attesa della pronuncia della commissione Antitrust di Bruxelles, con un quadro di relazioni industriali stretto tra la necessità di fare presto e l’ im pegno di fare bene, ecco che la giustizia amministrativa torna a occuparsi del caso Ilva. La seconda sezione del Consiglio di Stato ha sospeso ogni ulteriore pronuncia sul ricorso straordinario presentato dal Codacons contro il decreto firmato dal premier Gentiloni il 29 settembre scorso che contiene il nuovo piano ambientale dell’ Ilva, rinviando l’ esame della richiesta di sospensiva, ma contestualmente invitando il ministero dell’ Ambiente a «riferire con la massima urgenza sul ricorso, a partire dall’ istanza cautelare». A renderlo noto è stata l’ associazione di consumatori, che, attraverso il presidente Carlo Rienzi, esprime «grande soddisfazione per l’ attenzione che il Consiglio di Stato sta mostrando sulla vicenda Ilva, considerato che ogni volta che soffia il vento a Taranto i bambini del quartiere Tamburi non possono andare a scuola. La Regione Puglia e il Comune di Taranto – aggiunge Rienzi – si sono oramai ritirati dalla battaglia per la salute dei cittadini e per la bonifica urgente dell’ area, avendo rinunciato alla richiesta di sospensiva. L’ unica speranza per gli abitanti di Taranto è riposta ora nel ricorso del Codacons e degli abitanti vittime dell’ inquina mento ambientale della cit.

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