14 Luglio 2019

Il caso La promotrice sospesa 180 giorni Konsumer: «Ma i capitali non sono persi»

mercoledì alle 18 assemblea del codacons: «come devono comportarsi gli investitori»
3Prometteva rendimenti favolosi. Si parla perfino di capitali triplicati nell’ arco di breve tempo, per cifre consistenti: 500mila euro pronti a diventare un milione e mezzo, in 4-5 anni. E consistenti le cifre lo erano eccome, perché la consulente finanziaria fidentina di San Paolo Invest, oltre che i portafogli dei risparmiatori, era brava a farsi aprire le porte delle famiglie più benestanti. A Fidenza, Busseto, Fiorenzuola, a Parma e Piacenza. Grazie alle conoscenze i suoi «raccolti» erano sempre abbondanti. Ma i soldi, almeno in parte, potrebbero aver preso un’ altra strada da quella sperata dai possessori. Ora con gli interessi arrivano i guai per la promotrice finanziaria e le preoccupazioni per chi le ha affidato i propri risparmi. Gente che in questi ultimi giorni ha inutilmente bussato al suo lussuoso ufficio in centro. Dopo la revoca del mandato da parte della banca («per condotte di particolare gravità consistenti nell’ acquisizione di somme di pertinenza dei clienti, nel rilascio alla clientela di rendicontazioni false, nella falsificazione della firma della clientela e nell’ effettuazione di operazioni non autorizzate»), dopo le prime denunce in procura, dopo l’ iscrizione sul registro degli indagati per truffa, per la donna è scattata anche la sospensione cautelare dell’ esercizio dell’ attività. Uno stop forzato per 180 giorni deciso dall’ Organismo di vigilanza e tenuta dell’ Albo unico dei consulenti finanziari. Sei mesi: oltre, c’ è solo la radiazione. Intanto, si muovono le associazioni dei consumatori. Il Codacons ha chiesto al sindaco Andrea Massari «la disponibilità di una sala dove poter incontrare tutti i clienti che temono di aver subito danni dal l’ operato della promotrice, al fine di spiegare loro la strada migliore da seguire per recuperare le eventuali perdite subite». L’ assemblea si terrà mercoledì alle 18 nell’ auditorium del palazzo delle Orso line in via Berenini. Il Coda cons «suggerisce a tutti coloro che troveranno differenze tra le rendicontazioni loro consegnate dalla promotrice e quelle reali di San Paolo Invest di non rilasciare alcuna dichiarazione ai funzionari e agli ispettori interni della banca, perché in passato tutte le volte in cui ciò è accaduto anche in altre banche tali dichiarazioni, fatte in buona fede dai risparmiatori, si sono sempre ritorte contro di loro, così come consiglia di non dare alcun documento alla banca se non dopo averlo fatto visionare a un legale privato o dai legali del Codacons». Anche Konsumer scende in campo nella vicenda, dando motivi di speranza agli investitori presunti raggirati. L’ avvocato Giovanni Franchi, presidente regionale dell’ associazione, sottolinea che «i clienti della consulente non devono temere di aver perso i propri soldi. Anche se la promotrice non era una sua diretta dipendente, l’ intermediario finanziario, ossia la banca, dovrà rispondere dei danni patiti dagli investitori. Lo stabilisce l’ articolo 31 del decreto legislativo 58 del 1998». Che i clienti si vedano consegnare le somme arricchite dai sontuosi interessi promessi dalla consulente (e, pare, attestate dagli estratti conto che lei stessa avrebbe inviato ai risparmiatori) è invece ben più difficile. «Qui il discorso si fa più complicato» spiega Franchi, al quale in questi giorni si sono già rivolti diverse persone interessate al caso. «Stando a una prima verifica – spiega – sembra che i loro capitali non siano spariti, ma che non esistano gli interessi promessi. Però, si tratta solo di alcuni casi: non escludo che ad altri sia andata diversamente. Ritengo comunque che tutti abbiano diritto al capitale versato oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria». Tornando all’ esempio iniziale dei 500mila euro investiti, «nel giro di 5 anni bisogna calcolare almeno 100mila euro in più». r.c.

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