Il caso giudiziario di Roccaraso
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fonte:
- Il Tempo
SULMONA Il caso giudiziario di Roccaraso, almeno relativamente al sindaco suicida Camillo Valentini, è ufficialmente chiuso, archiviato il 10 settembre scorso dal Gip di Sulmona. Lo ha ribadito ieri il Tribunale dell`Aquila, che ha reputato «improcedibile» la richiesta di restituzione dei documenti, di un computer e di 21.000 euro in contanti sequestrati nel luglio scorso dagli inquirenti.
«Improcedibile per decesso dell`imputato», questa è la motivazione data dal Tribunale del Riesame dell?Aquila, che non ha fatto altro che prendere atto dell`archiviazione dello stesso procedimento il dieci settembre scorso (per le stesse motivazioni) da parte del Gip di Sulmona. «Presentammo ricorso già nel luglio scorso, prima ancora che Camillo Valentini fosse arrestato ? ha spiegato l`avvocato Giovanni Margiotta ? oggi (ieri ndr), dopo la pausa estiva, è arrivata la sentenza del Tribunale. Ho paura che i soldi e il materiale per il quale abbiamo chiesto il dissequestro restino ora nel Palazzo di Giustizia ancora per molto». I tempi, tuttavia, potrebbero accorciarsi nel caso la famiglia dell`ex sindaco presenti un altro ricorso.
Intanto sulla vicenda Valentini interviene nuovamente il Codacons, il cui presidente Carlo Rienzi è coinvolto nell`inchiesta, che ha presentato una memoria di diciannove pagine nelle quali, non si sa con quanta attendibilità, si denunciano una serie di atti illegittimi perpetrati nell?inchiesta e nelle perizie della palazzina «Edilmonte», la stessa per la quale si chiede l`immediata demolizione. Il Codacons parla di perizie geologiche false, di sopralluoghi effettuati con 25 centimetri di neve e di calunniatori dai quali sarebbe partita la denuncia che portò all`arresto e alla morte del sindaco di Roccaraso
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