18 Marzo 2013

IL CASO Comune, aboliti 500 pass i politici pagheranno la sosta Pasqualini:”Si servano …

IL CASO Comune, aboliti 500 pass i politici pagheranno la sosta Pasqualini:”Si servano …

IL CASO Comune, aboliti 500 pass i politici pagheranno la sosta Pasqualini:”Si servano pure dei bus” Da ieri i permessi non sono più utilizzabili Strisce blu LECCE – Cadono i “privilegi”. Dalla mezzanotte di oggi i 500 pass per la sosta gratuita distribuiti a consiglieri, assessori, enti e istituzioni locali, perderanno ogni valore. Passa la linea dell’ assessore comunale alla Mobilità, Luca Pasqualini, che ora invita i suoi colleghi di giunta e tutti i consiglieri comunali a prendere l’ autobus. “Usare i mezzi pubblici è sempre auspicabile – chiosa l’ assessore – anche se resta una scelta personale. Io ho dato un indirizzo, sta a ciascuno degli amministratori decidere come comportarsi. Certo è che i pass scadono tra qualche ora e vorrei che la cosa non sfuggisse a nessuno perché scatteranno le multe”. Era stato proprio Pasqualini a proporre l’ azzeramento dei permessi come misura netta in grado di segnare la fine di un confronto andato avanti per mesi tra chi, come il Codacons, aveva gridato allo scandalo mettendo sotto accusa la “casta” per non aver perso l’ abitudine di accaparrarsi prebende, e l’ amministrazione comunale chiamata a fare la sua parte di sacrifici in tempi di vacche magre. Da quando il Codacons, insieme al Corriere del Mezzogiorno , portò alla luce il caso, ne è passata tanta di acqua sotto i ponti, anche se schermaglie politiche, commissioni consiliari, richieste di atti non hanno sortito i risultati che in molti attendevano: nomi e cognomi dei beneficiari delle autorizzazioni. Dal settore Mobilità di Palazzo Carafa, posto sotto pressione, è uscita solo una lista con generici riferimenti a istituzioni, enti, associazioni, cariche elettive e persino confraternite religiose. Insomma, i 500 pass, nel 2009 sarebbero stati consegnati senza che gli uffici preposti al rilascio annotassero su un pezzo di carta le generalità dei fruitori. E’ per questo che la cosiddetta “casta” s’ è ritrovata fra le mani mezzo migliaio di tessere “al portatore”, senza alcun riferimento a targhe o a dati personali, la qual cosa ha alimentato in città anche dubbi sul corretto utilizzo del tagliando che poteva, in teoria, liberamente passare di mano. Ma c’ è dell’ altro. Autorevoli fonti comunali hanno perfino quantificato il danno economico subito dalla Sgm, la partecipata municipale che gestisce i parcheggi a pagamento, in almeno mezzo milione di euro all’ anno, quale mancato guadagno per l’ occupazione gratuita delle strisce blu. Proprio per questo il Codacons, di recente, aveva minacciato una denuncia alla Corte dei conti. Sta di fatto che i pass sono giunti al capolinea per effetto dell’ ordinanza 206 che reca in calce la firma del dirigente del settore Mobilità e Trasporti, Maurizio Guido.

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