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29 Ottobre 2013

Il caso Cardiologia, su «Quinta colonna»

Il caso Cardiologia, su «Quinta colonna»

CASO CARDIOLOGIA e malasanità da una parte, mala gestio dei soldi pubblici dall’ altra, con critiche a Equitalia da parte di diversi cittadini. Sono stati questi ieri sera i temi della puntata modenese del programma ?Quinta colonna’ di Rete 4, condotto da Paolo Del Debbio. A partire dalle 20,30 si è riversata in Piazza Grande un’ orda di cittadini, ma anche ospiti della trasmissione, per partecipare a quello che è divenuto un dibattito pubblico in diretta. A fare da portavoce per il caso cardiologia, il Codacons di Modena, col vice presidente regionale Fabio Galli. A lui infatti, nei mesi scorsi, si sono rivolti diversi pazienti operati in emodinamica, turbati dallo scandalo esploso lo scorso anno. I timori espressi dai cittadini nel corso della trasmissione riguardano gli interventi chirurgici a cui sono stati sottoposti prima che si parlasse di presunte sperimentazioni abusive nel laboratorio. Nei giorni scorsi la Professoressa Maria Grazia Modena, fino ad allora a capo di cardiologia, aveva ribadito in un’ intervista esclusiva al nostro quotidiano la sua estraneità alla vicenda, sottolineando il candore del suo camice e la convinzione di poter dimostrare presto la sua innocenza. Presenti alla trasmissione anche medici, infermieri, personale sanitario e operatori commerciali. Altro tema al centro di ?Quinta Colonna?, andato in onda nella prima parte della trasmissione, è stato la cattiva gestione dei soldi pubblici. Alcuni cittadini sono intervenuti per dar voce ai tanti disagi che quotidianamente sono costretti a subire, citando tra questi la pioggia di cartelle esattoriali firmate ?Equitalia’. Tra loro anche Enrico Benini, che con Piero Blondi ?guida’ la protesta di residenti e commercianti del centro storico. Lo stesso ha raccontato come si sia visto recapitare una multa salatissima, per il ritardo di un pagamento risalente al 2002. «All’ epoca pagai l’ Iva con un solo giorno di ritardo ? ha raccontato Benini ? e mi sono visto arrivare di recente una sanzione da 1300 euro su una fattura totale di 2000». Valentina Reggiani.

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