9 Dicembre 2020

Il cashback è partito con il freno

Il cashback di Natale parte a rilento. Nel giorno dell’inizio ufficiale dell’incentivo ai consumi per sostenere il commercio sul territorio e contrastare l’evasione fiscale, la tecnologia si rivela ancora una volta il tallone d’Achille delle misure ideate dal governo. Anche ieri, come era avvenuto lunedì quando la nuova versione dell’app IO era stata rilasciata, traffico intenso e l’enorme volume di richieste da parte degli utenti ha mandato in tilt la sezione Portafoglio. Rendendo quasi impossibile registrare le proprie carte di debito e credito, passaggio indispensabile per ottenere il rimborso del 10% sulle spese effettuate da ieri sino al 31 dicembre. Il numero totale dei download dell’app Io ha superato i 7 milioni, di cui 400 mila solo ieri mattina. Raddoppiate rispetto a lunedì mattina le richieste di caricamento di carte con picchi di oltre 12mila operazioni al secondo. Un sovraccarico esponenziale che ha prodotto rallentamenti e disservizi. PagoPa insieme a Sia partner tecnologico che gestisce la sezione Portafoglio, continua a potenziare l’infrastruttura per consentire agli utenti che ancora non sono riusciti a completare il flusso di attivazione del cashback, di farlo in tempi brevi. A fine giornata da Palazzo Chigi hanno comunicato che gli utenti hanno registrato sull’app 1,15 milioni di carte di debito o credito e 122.685 carte Bancomat. Lo stallo dell’app IO per molti rappresenta un flop annunciato visto che l’aggiornamento (con la possibilità di inserire le carte di pagamento) è arrivato al fotofinish. Si tratta solo dell’ultimo una serie di intoppi dei sistemi digitali della pubblica amministrazione negli ultimi mesi ha spesso fallito al debutto, come ad esempio il caso dell’Inps o del bonus mobilità per non parlare dei problemi riscontrati su Immuni. Sul piedi di guerra il Codacons che ha presentato un esposto per interruzione di servizio e parla di un «flop totale». «Nel giorno in cui parte ufficialmente il programma Cashback la sezione Portafoglio dell’applicazione risulta in tilt, ed è impossibile per i cittadini registrare i propri dati e le proprie carte per iniziare ad effettuare pagamenti elettronici e concorrere ai rimborsi previsti dal piano» spiega il Codacons. Secondo l’associazione dei consumatori si tratta di una situazione gravissima perché era ampiamente prevedibile l’accesso in massa al servizio, PagoPa avrebbe dovuto garantire la piena funzionalità. Il Codacons annuncia anche una diffida al governo affinché sospenda il programma cashback fino a che la piattaforma non sarà in grado di offrire regolarmente i propri servizi perché la situazione attuale sta creando pesanti discriminazioni tra cittadini.

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